Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15947/2026 del 04/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'ordinanza del tribunale di Napoli che aveva rigettato il ricorso per sospensione/revoca dell'ingiunzione a demolire l'opera abusiva. Ha dedotto due motivi: (1) nullità/violazione di legge per non aver rinviato l'udienza nonostante il deposito di documentazione medica attestante l'impossibilità della ricorrente a partecipare, chiedendo la sua audizione personale o modalità alternative (collegamento remoto); (2) vizio di motivazione e violazione del principio di proporzionalità perché il giudice non avrebbe valutato adeguatamente le condizioni di salute della ricorrente (priva di capacità di deambulazione autonoma) e il sacrificio imposto dalla demolizione e dall'abbandono forzato dell'abitazione.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato in parte accolto. Il primo motivo è stato dichiarato inammissibile: l'impedimento a comparire rileva solo se l'interessato ha espressamente chiesto di essere sentito personalmente. Il secondo motivo è stato ritenuto fondato: la motivazione del tribunale è apparsa apparente e non ha fornito ragioni concrete sul mancato riconoscimento della sproporzione tra l'ordine di demolizione e le condizioni di salute della ricorrente. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento al tribunale di Napoli, richiamando e dettaglian-do i criteri e le linee guida per la valutazione della proporzionalità dell'ordine di demolizione rispetto ai diritti fondamentali.

Norme richiamate

  • Costituzione della Repubblica Italiana, artt. 2 e 3

    Gli artt. 2 e 3 rilevano nella valutazione della lesione di diritti fondamentali (vita privata e familiare) nei bilanciamenti richiesti per la demolizione; la Corte richiama il rispetto dei diritti costituzionali nel test di proporzionalità

  • Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, art. 8

    L'art. 8 (diritto al rispetto della vita privata e del domicilio) è centrale: l'esecuzione dell'ordine di demolizione che incide sulla residenza abituale impone un bilanciamento secondo i criteri di necessità, adeguatezza e proporzionalità

  • Giurisprudenza della Corte EDU (es.: Ivanova e Cherkezov c. Bulgaria; Kaminskas c. Lituania; Simonova c. Bulgaria; Ghailan e altri c. Spagna)

    Le sentenze ECHR confermano che la demolizione abusiva può costituire un'ingerenza legittima ma richiede motivazione e proporzionalità; l'effettivo rispetto delle norme edilizie è scopo legittimo che può giustificare l'ingerenza, pur richiedendo bilanciamento

  • Cass. Sez. 3, n. 16084 del 13/02/2025 (Lettieri, Rv. 288003 - 01)

    Principio secondo cui l'impedimento a comparire dell'interessato nel procedimento di esecuzione rileva solo se l'interessato ha chiesto di essere sentito personalmente

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es.: Sez. 3, n. 423 del 14/12/2020; Sez. 3, n. 5822 del 18/01/2022; Sez. 3, n. 48820 del 2/11/2023, ecc.)

    Serie di precedenti che definiscono i criteri per il test di proporzionalità nelle demolizioni (necessità, adeguatezza, proporzionalità), quali: uso abitativo, consapevolezza dell'illiceità, gravità dell'abuso, arco temporale trascorso, possibilità di legalizzazione, condizioni personali dell'interessato, onere probatorio e assenza di inerenza all'inerzia del condannato

Massime di principio

  • L'impedimento a comparire per motivi di salute rileva solo se la persona ha chiesto espressamente di essere sentita personalmente; in assenza di tale richiesta, il mancato rinvio non costituisce automaticamente nullità
  • Quando l'ordine di demolizione riguarda un manufatto adibito ad abitazione abituale è obbligatorio effettuare un bilanciamento tra interesse pubblico alla legalità urbanistica e diritti fondamentali (vita privata, famiglia, domicilio, salute) secondo i criteri di necessità, adeguatezza e proporzionalità
  • Le condizioni personali (età, salute, reddito basso) assumono rilievo nel bilanciamento, ma da sole non sono decisive: devono essere valutate insieme alla consapevolezza dell'illiceità, alla gravità dell'abuso e al tempo trascorso per verificare se fosse possibile legalizzare l'immobile o trovare soluzioni alternative
  • Chi invoca la sproporzione dell'esecuzione ha l'onere di allegare e provare in modo puntuale le circostanze da cui deriva l'eccezione (es. documentazione medica dettagliata, impossibilità reale di reperire alternativa abitativa)
  • L'ordine di demolizione può essere revocato solo se risulta assolutamente incompatibile con provvedimenti della pubblica amministrazione che abbiano sanato l'abuso o attribuito diversa destinazione all'immobile
  • Deve essere garantita la possibilità di far valere le ragioni davanti a un organo indipendente; la motivazione del giudice deve essere concreta e specifica quando respinge eccezioni fondate su diritti fondamentali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.