Ordinanza n. 3273/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Campania, Napoli, Sez. VII, relativa alla controversia sull’alloggio già destinato a ex custode di immobile comunale
Esito
La controversia
L’appellante ha impugnato la sentenza di primo grado resa in una controversia concernente l’immobile comunale occupato e la relativa possibilità di permanenza o assegnazione in locazione. Nel corso del giudizio d’appello, la parte ha riferito che il Comune di Napoli sembrerebbe intenzionato, nell’ambito della revisione del regolamento sul patrimonio disponibile ad uso abitativo, a declassificare talune tipologie di alloggi già destinati agli ex custodi da beni indisponibili a beni disponibili, così da consentirne la locazione ordinaria alle famiglie occupanti. La circostanza è stata riferita sulla base di una nota dell’Assessore al Bilancio con delega al Patrimonio, non acquisita agli atti. Poiché l’eventuale concessione in locazione dell’immobile all’appellante potrebbe incidere sulla procedibilità dell’appello, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire chiarimenti dall’amministrazione.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha definito il merito dell’appello. Ha disposto un incombente istruttorio, ordinando al Comune di Napoli di depositare, entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, una nota di chiarimenti sulla prospettata declassificazione degli alloggi e sull’eventuale concessione in locazione dell’immobile oggetto di causa. L’acquisizione è finalizzata esclusivamente a verificare se e in quale misura l’appello sia ancora procedibile. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 22 settembre 2026.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte appellante.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Quando nel corso del giudizio d’appello emergono fatti sopravvenuti potenzialmente idonei a soddisfare l’interesse sostanziale del ricorrente, il giudice può disporre acquisizioni istruttorie mirate per verificare la procedibilità del gravame.
- La mera prospettazione, non documentata agli atti, di una futura modifica regolamentare o di una possibile concessione in locazione non consente di dichiarare immediatamente cessata la materia del contendere o improcedibile il ricorso; occorre acquisire dall’amministrazione chiarimenti sull’effettiva esistenza e portata della misura.
- L’incombente istruttorio può essere limitato alla specifica circostanza sopravvenuta rilevante per la procedibilità, senza anticipare la decisione sul merito della controversia.
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