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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I805P n. 30595 del 04/04/2023

PREZZI DEL CARTONE ONDULATO/RIDETERMINAZIONE SANZIONE SAICA PACK ITALIA

AGCMI805P

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento avvia nei confronti di Saica Pack Italia S.p.A. un procedimento di rideterminazione della sanzione irrogata per la partecipazione a una complessa intesa restrittiva nel mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato. L’avvio segue la sentenza del Consiglio di Stato n. 691/2023, che ha annullato in parte il precedente provvedimento dell’AGCM limitatamente alla quantificazione della sanzione, chiedendo una nuova determinazione che valorizzi il diverso grado di coinvolgimento delle imprese.

Saica Pack Italia S.p.A. - intesa restrittiva nel cartone ondulato: avvio procedimento di rideterminazione della sanzione dopo annullamento parziale del Consiglio di Stato

Saica Pack Italia S.p.A. - rideterminazione della sanzione per l’intesa sul cartone ondulato

Il provvedimento riguarda l’avvio, nei confronti di Saica Pack Italia S.p.A., di un procedimento di rideterminazione della sanzione già irrogata in relazione alla partecipazione a un’intesa restrittiva nel mercato degli imballaggi in cartone ondulato. L’iniziativa dell’Autorità segue l’annullamento parziale disposto dal Consiglio di Stato, limitato alla sola quantificazione della sanzione.

Origine e sviluppo del caso

Nel precedente provvedimento del 17 luglio 2019, l’AGCM aveva accertato che Saica Pack Italia S.p.A. e altre numerose imprese del settore, oltre all’associazione di categoria Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, avevano posto in essere una unica e complessa intesa continuata nel tempo, qualificata come restrittiva della concorrenza per oggetto e contraria all’articolo 101 TFUE. L’infrazione riguardava il mercato della produzione e commercializzazione di imballaggi in cartone ondulato.

Per la partecipazione a tale intesa, Saica Pack Italia S.p.A. era stata sanzionata con 5.898.448 euro. Il provvedimento originario attribuiva inoltre, per alcune altre imprese, la responsabilità solidale a soggetti diversi indicati nel testo, ma la presente decisione concerne esclusivamente Saica Pack Italia S.p.A.

La sentenza del Consiglio di Stato e le indicazioni per la nuova quantificazione

Con sentenza del 20 gennaio 2023, n. 691, il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente il ricorso di Saica Pack Italia S.p.A. e ha annullato il provvedimento AGCM nella sola parte relativa alla determinazione della sanzione. Il giudice amministrativo ha osservato che la forbice tra il minimo valore percentuale del 15% del coefficiente applicato e il massimo tetto del 10% determinava, in concreto, un appiattimento della sanzione su quest’ultimo limite, con conseguente frustrazione della ratio della disciplina sanzionatoria.

Secondo il Consiglio di Stato, la normativa di settore è orientata a contenere la sanzione entro limiti di sostenibilità finanziaria, ma ciò non deve impedire di graduarla in base alle effettive responsabilità degli operatori. Per questo motivo, l’Autorità è stata chiamata a rideterminare l’importo tenendo conto del coinvolgimento pieno, medio o lieve di ciascuna impresa.

Avvio del procedimento di rideterminazione

In esecuzione della sentenza, l’AGCM ha deliberato l’avvio di un procedimento volto alla rideterminazione della sanzione nei confronti di Saica Pack Italia S.p.A. Il procedimento deve svolgersi in contraddittorio con la parte.

L’Autorità ha fissato:

  • un termine di trenta giorni dalla notifica del provvedimento per l’esercizio del diritto di essere sentiti;
  • l’obbligo di presentare eventuale richiesta di audizione alla Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing almeno sette giorni prima della scadenza del termine;
  • la possibilità di prendere visione degli atti presso la medesima Direzione da parte dei legali rappresentanti della parte o di soggetti delegati;
  • la conclusione del procedimento entro il 31 ottobre 2023.

Profilo sostanziale rilevante per la nuova sanzione

Il presente provvedimento non reitera l’accertamento dell’infrazione, già compiuto nel 2019, ma si limita a riattivare il segmento sanzionatorio per adeguarlo ai rilievi del giudice amministrativo. Resta quindi fermo il contesto dell’intesa nel settore del cartone ondulato e la qualificazione della condotta come restrittiva della concorrenza ai sensi dell’articolo 101 TFUE; ciò che viene ora in discussione è soltanto la corretta quantificazione della sanzione amministrativa pecuniaria.

Punti principali

Origine del procedimento

L’AGCM dà seguito alla sentenza del Consiglio di Stato del 20 gennaio 2023, n. 691, che ha annullato il precedente provvedimento del 17 luglio 2019 solo nella parte relativa alla sanzione comminata a Saica Pack Italia S.p.A. Il nuovo procedimento riguarda esclusivamente la rideterminazione dell’importo sanzionatorio.

Quadro dell’infrazione accertata nel 2019

Nel provvedimento originario l’Autorità aveva accertato una unica e complessa intesa continuata nel tempo tra numerose imprese del settore del cartone ondulato e l’associazione di categoria Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, ritenuta restrittiva per oggetto e contraria all’articolo 101 TFUE. Saica Pack Italia S.p.A. era stata sanzionata per la partecipazione a tale intesa con 5.898.448 euro.

Rilievi del Consiglio di Stato sulla quantificazione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che il meccanismo di quantificazione applicato determinasse, in concreto, un appiattimento della sanzione sul valore massimo consentito, frustrando la ratio della disciplina sanzionatoria. Ha quindi demandato all’Autorità di eliminare tale discrasia e di ridefinire gli importi dando rilievo al coinvolgimento pieno, medio o lieve delle singole imprese.

Contenuto dispositivo dell’avvio

L’AGCM dispone l’avvio del procedimento di rideterminazione nei confronti di Saica Pack Italia S.p.A., fissa il termine di trenta giorni dalla notifica per l’esercizio del diritto di essere sentita e indica che l’eventuale richiesta di audizione deve pervenire almeno sette giorni prima della scadenza del termine. Il procedimento deve concludersi entro il 31 ottobre 2023.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveart. 101 tfuesanzioni antitrustcartone ondulatorideterminazione sanzione

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