Cassazione Penale, Sentenza n. 34550/2022 del 19/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Tangara era stato dichiarato colpevole dell'art. 14, comma 5-quater, d.lgs. 25/07/1998, n. 286 (inosservanza dell'ordine di lasciare il territorio nazionale dopo reiterato provvedimento di espulsione) e condannato a 15.000 euro di multa. In cassazione il difensore ha articolato due motivi: 1) violazione di legge per mancata applicazione della causa di improcedibilita' per particolare tenuita' del fatto ex art. 34 d.lgs. 28/08/2000, n. 274; 2) vizio di motivazione per mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto che la declaratoria di improcedibilita' per particolare tenuita' non possa essere pronunciata dal Giudice di pace senza una deduzione specifica o previa interlocuzione della difesa, essendo necessaria la mancata opposizione dell'imputato e dell'eventuale persona offesa; pertanto la doglianza sollevata per la prima volta in Cassazione e' inammissibile (richiamata la giurisprudenza Sez. 1, n. 49171/2016 Chebouti). Sul secondo motivo ha ritenuto che il riconoscimento o il diniego delle circostanze attenuanti generiche rientra nella discrezionalita' del giudice del merito e non e' sindacabile in Cassazione se in sede di merito non e' stata formulata specifica istanza con indicazione delle ragioni giustificative; la generica richiesta di benefici di legge non era sufficiente. Conseguentemente il ricorrente e' stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico sull'immigrazione)
Norma sanzionatoria applicata per l'inosservanza dell'ordine di allontanamento dopo espulsione; la condanna inflitta si basa su questa disposizione.
d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274
Prevede la causa di improcedibilita' per particolare tenuita' del fatto; la Corte ha ritenuto che tale causa non possa essere dichiarata d'ufficio dal Giudice di pace senza richiesta/deduzione specifica della difesa e previa interlocuzione, perche' richiede la mancata opposizione dell'imputato e dell'eventuale persona offesa.
d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. in legge 18 dicembre 2020, n. 176
Norma disciplinante la trattazione scritta in Cassazione; il procedimento si e' svolto a trattazione scritta ai sensi di tale disposizione.
Giurisprudenza della Cassazione
Sez. 1, n. 49171 del 28/09/2016 (Chebouti); Sez. 3, n. 26272 del 07/05/2019 (Boateng); Sez. 3, n. 11539 del 08/01/2014 (Mammola)
Principi richiamati: 1) non e' proponibile in Cassazione la doglianza sulla mancata declaratoria di improcedibilita' per particolare tenuita' se non sollevata in merito; 2) il diniego delle circostanze attenuanti generiche e' atto di discrezionalita' del giudice del merito non sindacabile in Cassazione se non e' stata in sede di merito formulata istanza specifica con idonee argomentazioni.
Corte costituzionale
Richiamata in relazione alla possibilita' di condanna per l'irritualita' dell'impugnazione e alla misura della sanzione a favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- La causa di improcedibilita' per particolare tenuita' (art. 34 d.lgs. n. 274/2000) va dedotta e motivata fin dal giudizio di merito: non puo' essere proposta per la prima volta in Cassazione se il giudice di merito non e' stato previamente coinvolto o sollecitato.
- Il giudice non puo' dichiarare d'ufficio la particolar tenuita' quando la declaratoria richiede l'assenza di opposizione dell'imputato o della persona offesa; occorre preventiva partecipazione delle parti.
- Le circostanze attenuanti generiche sono valutazione di merito e la loro denegata concessione non e' normalmente sindacabile in Cassazione, salvo che in sede di merito sia stata avanzata una specifica istanza con argomentazioni concrete.
- Richieste generiche di riconoscimento di 'benefici di legge' non sono sufficienti: gli avvocati devono formulare istanze specifiche e articolare ragioni probatorie e giuridiche per ciascuna deduzione.
- Il mancato rispetto delle regole di proposizione delle doglianze puo' esporre il ricorrente a dichiarazioni di inammissibilita' e a sanzioni economiche (spese processuali e somme alla Cassa delle ammende).
- Prassi consigliata: sollevare e motivare tutte le questioni rilevanti in primo grado o in appello, documentare la tenuita' del fatto quando si invoca l'art. 34 e formulare espressamente la richiesta di riconoscimento delle attenuanti generiche con argomentazioni fattuali e giuridiche.
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