Sentenza n. 847/2026 - Salerno, Sezione 2
per l'annullamento dell’ordinanza di demolizione n. 9/2026.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione n. 9 del 30 gennaio 2026
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietaria)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale di demolizione relativa a opere edilizie per le quali, in data 26 gennaio 2026, era stata presentata domanda di sanatoria ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. 380/2001. Il ricorso deduceva l’illegittimità dell’adozione della misura repressiva mentre il procedimento di sanatoria avente a oggetto le medesime opere era ancora pendente. Dal testo risulta che il Comune aveva avviato l’istruttoria chiedendo integrazioni documentali con nota del 5 marzo 2026, cui la ricorrente aveva risposto il 4 maggio 2026.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a., ritenendo manifestamente fondato il motivo relativo alla pendenza della domanda di sanatoria. La presentazione dell’istanza di sanatoria per le stesse opere preclude alla pubblica amministrazione l’adozione del provvedimento sanzionatorio demolitorio fino alla definizione del relativo procedimento. Il giudice non ha esaminato la fondatezza sostanziale della domanda di sanatoria, perché ciò implicherebbe una pronuncia su poteri amministrativi non ancora esercitati, in violazione dell’art. 34, comma 2, c.p.a. L’ordinanza di demolizione è stata quindi annullata. Le spese sono state compensate in ragione della natura formale della decisione.
Norme richiamate
art. 36-bis d.P.R. 380/2001
La presentazione di una domanda di sanatoria relativa alle stesse opere edilizie impedisce, finché il procedimento resta pendente, l’adozione del provvedimento sanzionatorio demolitorio.
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del ricorso con sentenza semplificata, dopo aver sentito le parti, quando la causa è manifestamente fondata.
art. 34, comma 2, c.p.a.
in nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati
Il giudice amministrativo non può valutare nel merito una domanda di sanatoria ancora pendente né sostituirsi all’amministrazione nell’esercizio del potere non ancora definito.
Massime di principio
- La presentazione di una domanda di sanatoria edilizia ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. 380/2001, riferita alle medesime opere oggetto di un’ordinanza di demolizione, preclude all’amministrazione l’adozione o il mantenimento del provvedimento sanzionatorio demolitorio fino alla definizione dell’istanza.
- Quando il procedimento di sanatoria edilizia è ancora pendente e l’amministrazione non ha ancora esercitato il relativo potere, il giudice amministrativo può annullare l’ordinanza di demolizione adottata nel frattempo, ma non può pronunciarsi sulla fondatezza della domanda di sanatoria.
- L’art. 34, comma 2, c.p.a. impedisce al giudice amministrativo di sostituirsi all’amministrazione nella valutazione di un’istanza di sanatoria ancora oggetto di istruttoria.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 1046/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 189/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 190/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 191/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 192/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 193/2026 - Trieste, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →