Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1661/2025 del 14/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Scarcella è indagato e sottoposto a custodia cautelare in carcere per concorso nella detenzione di 290 kg di cocaina rinvenuta nel frantoio di proprietà della madre e da lui utilizzato, occultata tra sacchi di pellet. All'udienza di convalida ha dichiarato di non essere a conoscenza della droga, affermando di aver verbalmente affittato per un mese quella porzione di struttura a un individuo chiamato 'Mimmo'. La difesa ha prodotto documentazione relativa al trasporto di pellet e ha sostenuto l'ignoranza dell'imputato circa la presenza della sostanza.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza del motivo. La Corte ha ritenuto la motivazione del Tribunale logica e coerente, sottolineando l'indeterminatezza del racconto difensivo, l'inverosimiglianza che un carico del genere fosse gestito in un luogo non sicuro a disposizione di persone ignare, la professionalità dell'occultamento, la quantità rilevante di stupefacente e il rischio di collegamenti con contesti organizzati di 'ndrangheta. È stata valorizzata anche la mancata collaborazione con riferimento al codice di sblocco dello smartphone. Conseguentemente il tribunale ha confermato la custodia cautelare e ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990

    art. 73, comma 1-bis; art. 80, comma 2

    Gli articoli sono stati richiamati come norma sostanziale cui si riferisce l'accusa (detenzione ai fini di spaccio e relative aggravanti). La Corte ha ritenuto sussistenti indizi gravi e compatibili con i delitti richiamati, giustificando la misura cautelare

  • Corte Costituzionale

    La sentenza è stata richiamata in relazione al principio secondo cui la condanna alle spese e la somma a favore della Cassa delle ammende possono essere disposte anche in caso di inammissibilità, valutando l'assenza o meno di colpa del ricorrente

Massime di principio

  • La presenza di grande quantità di droga e modalità professionali di occultamento giustificano la gravità indiziaria necessaria per la custodia cautelare
  • La mera dichiarazione di ignoranza o di affitto verbale a soggetti non identificati, se indeterminata e non verificabile, difficilmente esclude la sussistenza di indizi gravi
  • Documenti relativi a carichi leciti (es. trasporto pellet) possono non essere ritenuti decisivi se non ne viene provata in modo certo la genuinità o l'effettiva esclusione che la sostanza illecita fosse occultata a insaputa del destinatario
  • Argomentazioni per argumentum a contrario sono un metodo logico ammissibile per escludere tesi alternative quando sono più coerenti con i fatti concreti
  • Il rifiuto o la mancata collaborazione nell'accesso a dati del dispositivo (es. codice di sblocco) può assumere rilievo indiziario nel quadro valutativo della cautela
  • Il pericolo di reiterazione del reato e di 'inquinamento' probatorio, soprattutto con possibili collegamenti a organizzazioni criminali, è circostanza che aumenta la probabilità dell'adozione della misura cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.