Sentenza del 09/05/2019 n. 326 - Comm. Trib. Reg. per il Molise
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'individuazione del soggetto obbligato al pagamento dell'IMU sugli immobili concessi in locazione finanziaria dopo la risoluzione anticipata del contratto, quando il locatario non aveva ancora restituito materialmente i beni. La società di leasing sosteneva che, ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. n. 23/2011, il locatario rimanesse soggetto passivo fino alla riconsegna effettiva degli immobili, anche se il contratto era stato risolto. Il Comune sosteneva invece che l'obbligo del locatario cessasse con la risoluzione contrattuale e che, da quel momento, l'IMU gravasse sulla proprietaria.
La decisione
La Commissione ha rigettato l'appello del Comune e confermato la decisione di primo grado, riconoscendo alla società di leasing il diritto al rimborso di euro 41.670,49, oltre agli interessi di legge. È stato stabilito che il locatario resta soggetto passivo IMU fino alla materiale riconsegna del bene, poiché continua a esercitare il dominio di fatto sull'immobile e a sopportarne rischi e oneri. La risoluzione del contratto non determina automaticamente il trasferimento della soggettività passiva alla società di leasing. Le spese di lite di entrambi i gradi sono state integralmente compensate in ragione della complessità della questione e dei contrasti giurisprudenziali esistenti.
Norme richiamate
Art. 9, comma 1, D.Lgs. n. 23/2011
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
La norma è stata interpretata nel senso che, in caso di risoluzione anticipata senza restituzione del bene, la soggettività passiva del locatario permane fino alla riconsegna materiale dell'immobile, poiché il rapporto continua a produrre obblighi e il locatario conserva il dominio di fatto sul bene.
D.L. n. 201/2011
È richiamato in relazione al presupposto dell'IMU, individuato nel possesso dell'immobile. Tale requisito è stato utilizzato per collegare l'obbligo d'imposta al soggetto che dispone concretamente del bene e ne sopporta rischi e oneri.
Art. 1, comma 672, Legge n. 147/2013
La disposizione, dettata in materia di TASI, considera la durata del leasing come il periodo compreso tra la stipula del contratto e la riconsegna del bene. Sebbene il Comune ne contestasse l'applicazione analogica all'IMU, la decisione ne ha valorizzato la coerenza con il complessivo sistema normativo.
D.M. 30 ottobre 2012
Le istruzioni ministeriali prevedono che, in caso di risoluzione anticipata del leasing, gli obblighi dichiarativi delle parti decorrano dalla riconsegna del bene, comprovata dal verbale di consegna. La Commissione ha ritenuto tale previsione indicativa del fatto che il mutamento della soggettività passiva si verifica con la restituzione materiale e non con la sola risoluzione contrattuale.
Massime di principio
- Nel leasing immobiliare, il locatario è normalmente il soggetto passivo IMU per tutta la durata del rapporto.
- Se il contratto viene risolto ma il locatario non restituisce materialmente l'immobile, l'obbligo IMU può permanere a suo carico fino alla riconsegna effettiva.
- La sola risoluzione contrattuale non determina necessariamente il trasferimento dell'obbligo tributario al proprietario o alla società di leasing.
- Il momento decisivo è generalmente documentato dal verbale di riconsegna, dal quale decorrono anche gli adempimenti dichiarativi delle parti.
- Per valutare casi analoghi occorre verificare la disponibilità materiale del bene, il soggetto che ne esercita il dominio di fatto e chi sopporta rischi, oneri e responsabilità fino alla restituzione.
- La situazione patrimoniale del debitore o la difficoltà del Comune di recuperare l'imposta non modificano l'individuazione legale del soggetto passivo.
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