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Sentenza

Sentenza n. 3658/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per l’ottemperanza della sentenza n. 3045 del 2024 del Consiglio di Stato, Sezione Quarta.

Giustizia amministrativa202509461

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Comune nell’esecuzione della sentenza che aveva annullato un permesso di costruire relativo a un ampliamento volumetrico realizzato mediante un fabbricato autonomo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario confinante)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato n. 3045 del 2024, passata in giudicato, con la quale era stato annullato il permesso di costruire rilasciato dal Comune di Montoro per un intervento realizzato ai sensi dell’art. 4 della l.r. Campania n. 19 del 2009. La sentenza aveva ritenuto illegittima la qualificazione dell’intervento come ampliamento volumetrico di un edificio esistente, poiché il titolo consentiva in concreto la realizzazione ex novo di un ulteriore fabbricato isolato. Secondo il ricorrente, l’annullamento del titolo aveva reso abusive le opere eseguite e imponeva al Comune l’adozione dei provvedimenti repressivi e ripristinatori, in particolare l’ordine di demolizione e di restituzione in pristino. Poiché il Comune era rimasto inerte anche dopo una diffida e messa in mora notificata il 13 ottobre 2025, il ricorrente ha chiesto l’ordine di esecuzione del giudicato e, in caso di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. Il Comune ha depositato tardivamente una nota, riferendo che il ritardo sarebbe dipeso dalla necessità di definire un’istanza di sanatoria, respinta nel novembre 2025.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di ottemperanza. Ha ritenuto che il Comune non avesse dato esecuzione alla sentenza del 2024 e ha precisato che, a seguito dell’annullamento giurisdizionale del permesso di costruire, le opere realizzate in base a quel titolo risultano abusive perché prive di titolo edilizio. Il Comune è pertanto obbligato ad adottare i provvedimenti consequenziali previsti dall’art. 38 d.P.R. n. 380 del 2001. Il Collegio ha ordinato al Comune di provvedere entro centoventi giorni dalla notificazione o, se anteriore, dalla comunicazione amministrativa della sentenza. Ha nominato fin d’ora quale commissario ad acta il Prefetto di Avellino, con facoltà di delega, disponendone l’insediamento in caso di mancato adempimento entro il termine assegnato. Il Comune è stato condannato alla rifusione delle spese processuali, liquidate in euro 4.000,00 oltre accessori di legge e spese generali.

Norme richiamate

  • art. 38 d.P.R. n. 380/2001

    In caso di annullamento giurisdizionale del permesso di costruire, le opere realizzate in base al titolo annullato risultano prive di titolo e il Comune deve adottare i provvedimenti consequenziali previsti dalla disposizione.

  • art. 4 l.r. Campania n. 19/2009

    La sentenza oggetto di ottemperanza aveva interpretato la disposizione nel senso che essa consente l’ampliamento volumetrico di un edificio esistente, ma non la realizzazione ex novo di un ulteriore fabbricato isolato.

Massime di principio

  • L’annullamento giurisdizionale di un permesso di costruire priva di titolo le opere realizzate in sua esecuzione e impone al Comune di adottare i provvedimenti consequenziali previsti dall’art. 38 d.P.R. n. 380/2001.
  • Il giudizio di ottemperanza può essere utilizzato per imporre all’amministrazione l’adozione degli atti repressivi e ripristinatori necessari a dare concreta esecuzione a una sentenza che abbia annullato un titolo edilizio, quando l’amministrazione sia rimasta inerte.
  • Il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di provvedere entro un termine determinato e nominare contestualmente un commissario ad acta, prevedendone l’insediamento in caso di persistente inerzia.
  • La mera definizione o pendenza di un procedimento amministrativo collegato alle opere, quale un’istanza di sanatoria, non esclude l’inadempimento al giudicato quando l’amministrazione non abbia comunque adottato i provvedimenti dovuti in esecuzione della sentenza.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniGiudizio di ottemperanza
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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