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Sentenza

Sentenza n. 5670/2026 - Roma, Sezione 1

per l’accertamento e la conseguente dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione resistente in ordine al procedimento unitario finalizzato al rilascio del visto d’ingresso per motivi di studio, stante la regolare preiscrizione e trasmissione della richiesta, previa formalizzazione della domanda in Ambasciata, con relativa condanna a provvedere entro 30 giorni e richiesta di nomina di Commissario ad acta. Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Ambasciata d’Italia ad Islamabad;

Giustizia amministrativa202512394

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull’istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto d’ingresso per motivi di studio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell’art. 117 c.p.a. contro il silenzio dell’Amministrazione sull’istanza di attivazione del procedimento unitario finalizzato al rilascio di un visto d’ingresso per motivi di studio, deducendo l’avvenuta preiscrizione e trasmissione della richiesta e chiedendo l’accertamento dell’illegittimità del silenzio, la condanna dell’Amministrazione a provvedere entro trenta giorni e la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio, la sede diplomatica ha fissato l’appuntamento per la presentazione della domanda di visto, calendarizzato al 15 novembre 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ritenendo che la fissazione dell’appuntamento presso la sede diplomatica integrasse l’avvenuta attivazione del procedimento e il pieno soddisfacimento della pretesa azionata, ai sensi del combinato disposto degli artt. 34, comma 5, e 117 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate, considerando il periodo non particolarmente esteso tra la richiesta di appuntamento e la notificazione del ricorso e il comportamento collaborativo dell’Amministrazione, impegnatasi a evadere la richiesta in tempi ragionevoli anche in ragione dell’elevato numero di istanze. L’Amministrazione è stata comunque condannata a restituire al ricorrente il contributo unificato, ove versato, con liquidazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina l’azione contro il silenzio della pubblica amministrazione; il ricorso è stato proposto per ottenere l’accertamento dell’illegittimità del silenzio e la condanna a provvedere.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente la dichiarazione della cessazione della materia del contendere quando la pretesa azionata risulta integralmente soddisfatta nel corso del giudizio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l’oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio, la fissazione da parte dell’amministrazione consolare dell’appuntamento necessario alla presentazione della domanda di visto può integrare l’attivazione del procedimento e il pieno soddisfacimento della pretesa azionata, con conseguente cessazione della materia del contendere.
  • La cessazione della materia del contendere presuppone che, nel corso del giudizio, l’amministrazione abbia posto in essere un’attività idonea a soddisfare integralmente l’interesse sostanziale dedotto dal ricorrente.
  • La compensazione delle spese può essere disposta quando il ritardo amministrativo non sia particolarmente esteso e l’amministrazione abbia adottato una condotta collaborativa, anche in presenza di un elevato numero di istanze analoghe; tale compensazione non impedisce la condanna alla restituzione del contributo unificato ove versato.

Come è indicizzato

MaterieVittime del dovere e benefici
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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