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Sentenza

Sentenza del 07/04/2016 n. 152 - Comm. Trib. Prov. Rieti

IRPEF - Cartella di pagamento - Diniego di annullamento in autotutela - Impugnazione - Mancata inclusione tra gli atti impugnabilità ex art. 19 d. lgs n. 546/1992 - Inammissibilità - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il giudice ha ritenuto che il diniego di annullamento in autotutela, quando si limita a confermare una pretesa tributaria già esistente, non rientra tra gli atti autonomamente impugnabili previsti dall'art. 19 del d.lgs. n. 546/1992. La decisione si basa anche sui precedenti della Cassazione n. 12930/2013, n. 1219/2011 e n. 2870/2009.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego dell'Amministrazione di annullare in autotutela una cartella di pagamento relativa all'IRPEF. Il diniego era meramente confermativo della pretesa tributaria già contenuta nella cartella e non introduceva una nuova autonoma pretesa fiscale. La questione riguardava quindi la possibilità di impugnare direttamente tale diniego ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. n. 546/1992.

Norme richiamate

  • Art. 19 del d.lgs. n. 546/1992

    La norma individua gli atti autonomamente impugnabili nel processo tributario. Il diniego di autotutela meramente confermativo di una pretesa già formalizzata non costituisce, di regola, un nuovo atto impugnabile.

Massime di principio

  • Il diniego di annullamento in autotutela non è normalmente impugnabile se si limita a confermare una cartella o una pretesa tributaria già notificata.
  • Le contestazioni contro la legittimità o la fondatezza della pretesa devono essere proposte impugnando tempestivamente l'atto tributario originario, entro i termini previsti dalla legge.
  • L'autotutela è generalmente uno strumento discrezionale dell'Amministrazione e non può essere utilizzata per riaprire indefinitamente i termini di impugnazione dell'atto originario.
  • Un eventuale nuovo atto dell'Amministrazione che modifichi, integri o renda autonoma la pretesa potrebbe avere natura diversa e risultare impugnabile, ma il semplice diniego confermativo non lo è.
  • Prima di proporre ricorso contro un diniego di autotutela occorre verificare se esso abbia contenuto realmente nuovo oppure sia soltanto una conferma della pretesa precedente.

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