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Sentenza

Sentenza del 23/12/2016 n. 7346 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

CATASTO - AVVISO DI ACCERTAMENTO CATASTALE - Immobili a destinazione speciale motivazione - Rinvio per relationem alla relazione di stima sintetica - Sufficienza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l’avviso di accertamento catastale con cui l’Ufficio aveva modificato il classamento e la rendita dell’immobile a destinazione speciale. La censura riguardava principalmente l’insufficienza della motivazione dell’atto, ritenuta non idonea a spiegare le ragioni per cui la proposta DOCFA del contribuente era stata disattesa e non consentiva un’adeguata difesa.

La decisione

La sentenza ha ritenuto sufficiente la motivazione dell’avviso quando l’atto indica i dati identificativi e catastali dell’unità immobiliare e rinvia, anche per relationem, alla relazione di stima sintetica allegata. I fatti materiali posti a base del classamento sono considerati pacifici perché già indicati dal contribuente nella procedura DOCFA; l’Ufficio deve però rendere comprensibili le ragioni della diversa valutazione estimativa che ha determinato il nuovo classamento e la nuova rendita. Pertanto, il rinvio alla relazione allegata può soddisfare l’obbligo motivazionale se consente di comprendere tale valutazione e di esercitare il diritto di difesa.

Norme richiamate

  • Articolo 7 della legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    L’avviso di accertamento deve contenere, a pena di nullità, la motivazione.

    La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della decisione amministrativa, in modo da permettere al contribuente di comprendere l’operato dell’Ufficio e di difendersi. In materia catastale, è ammessa la motivazione per relationem mediante rinvio a una relazione di stima allegata o comunque conoscibile.

  • Procedura DOCFA

    I dati materiali dell’immobile indicati dal contribuente nella proposta DOCFA possono considerarsi non controversi. L’Ufficio deve quindi motivare soprattutto le ragioni tecniche ed estimative per cui ritiene di dover attribuire un classamento o una rendita diversi da quelli proposti.

Massime di principio

  • Negli accertamenti catastali relativi a immobili a destinazione speciale, l’atto non deve necessariamente ripetere ogni elemento tecnico se rinvia validamente a una relazione di stima allegata e sufficientemente dettagliata.
  • La motivazione è adeguata quando consente di capire sia quali dati catastali sono stati utilizzati sia perché l’Ufficio ha disatteso la proposta DOCFA del contribuente.
  • La semplice indicazione di categoria, classe, consistenza e rendita può non bastare se manca l’esplicitazione delle ragioni della diversa valutazione estimativa.
  • Il contribuente può contestare l’atto quando il rinvio alla relazione è generico, la relazione non è allegata o conoscibile, oppure non spiega concretamente il percorso tecnico che ha condotto al nuovo classamento.
  • La validità della motivazione va valutata in concreto, verificando se il contribuente abbia potuto comprendere le ragioni dell’accertamento e predisporre efficacemente la propria difesa.

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