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Sentenza

Sentenza n. 784/2026 - Torino, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza emessa dal Tribunale di Verbania Dott. Michelucci, n. 133/2025 pubblicata in data 23/07/2025, nell’ambito del procedimento R.G. 171/2025, notificata in data 04/08/2025, non appellata, passata in giudicato, ove il Tribunale accerta e dichiara il diritto dei ricorrenti ad usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui, tramite la “Carta elettronica” per l’aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all’art. 1 della Legge n. 107/2015, ed in particolare: per euro 500,00 in favore del sig. CASTELLAN ANDREA relativamente all'anno scolastico 2024/2025, per euro 1.000,00 in favore del sig. DI BENEDETTO TORRESE ALEX relativamente agli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, per euro 500,00 in favore della sig.ra SCIBETTA MARISA per l'anno scolastico 2024/2025 e, per l'effetto, condanna il Ministero resistente a provvedere in tal senso.

Giustizia amministrativa202600073

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'amministrazione resistente aveva dato esecuzione alla sentenza oggetto di ottemperanza. Ha tuttavia posto le spese di lite a carico del Ministero, poiché l'adempimento era intervenuto solo successivamente alla proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in euro 800,00 oltre accessori di legge e distratte in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento, successivamente superato, dell'obbligo di dare esecuzione a una sentenza passata in giudicato che riconosceva il diritto alla Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docenti beneficiari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Verbania n. 133/2025, passata in giudicato, che aveva accertato il loro diritto al beneficio economico annuale di euro 500,00 mediante la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente e aveva condannato il Ministero a provvedere. Nel corso del giudizio di ottemperanza, i ricorrenti hanno dichiarato che l'amministrazione aveva integralmente adempiuto a quanto statuito dal titolo giudiziale. L'inadempimento originario risultava quindi superato, ma l'esecuzione era intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione disciplina il giudizio di ottemperanza, promosso per ottenere l'esecuzione del giudicato e degli altri provvedimenti esecutivi.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Quando nel corso del giudizio viene meno l'interesse alla decisione per il sopravvenuto soddisfacimento della pretesa, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.

  • art. 1 l. 107/2015

    Costituisce il fondamento normativo del beneficio economico annuale, erogato tramite Carta elettronica, per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione del titolo giudiziale da parte dell'amministrazione durante il processo determina la cessazione della materia del contendere, per sopravvenuto soddisfacimento della pretesa azionata.
  • La sopravvenuta esecuzione del giudicato non esclude la condanna alle spese dell'amministrazione quando l'adempimento sia intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso, rendendo necessario l'avvio del giudizio di ottemperanza.
  • Le spese del giudizio possono essere distratte in favore del difensore che si dichiari antistatario.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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