Cassazione Penale, Sentenza n. 30397/2025 del 08/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente era stato condannato per occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo (art. 1161 cod. nav.) per avere, quale socio accomandatario della Torcal s.a.s. titolare della concessione "Bagni Marinella", occupato il "pennello di levante" con ombrelloni e lettini nel periodo 18-22 agosto 2023. In appello in Cassazione ha dedotto: (1) mancanza di motivazione sull'elemento soggettivo (assenza di accertamento del dolo/arbitrarietà della condotta); (2) errata applicazione degli artt. 131-bis e 133 cod. pen. deducendo che il precedente decreto penale di condanna (21/07/2023) era stato tempestivamente opposto e non poteva escludere la particolare tenuità del fatto e influire sulla determinazione della pena; censurava inoltre una presunta contraddizione tra la descrizione della vicenda come "circoscritta e non lesiva del profilo ambientale" e il diniego delle circostanze attenuanti generiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto provata la materialità dell'occupazione e non contestate le risultanze di fatto del Tribunale circa l'estensione della concessione e l'estraneità del pennello alla stessa. La Corte ha dichiarato che la consapevolezza dell'illegittimità dell'occupazione può essere desunta dalla reiterazione della condotta dopo intimazioni e dopo il decreto penale di luglio. Ha inoltre affermato che l'opposizione al primo decreto penale non impedisce di valutare la reiterazione della condotta ai fini dell'esclusione della particolare tenuità del fatto. Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è stato ritenuto legittimo per la mancanza di elementi positivi a favore dell'imputato e non contraddittorio rispetto alla determinazione della pena al minimo edittale. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e sono state confermate le statuizioni di condanna (penale di ammenda di 500 euro dal Tribunale) con condanna al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 1161 cod. nav.
La norma è stata applicata per configurare la contravvenzione di occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo; la Corte ha ritenuto sussistente la materialità dell'illecito.
artt. 131-bis e 133 cod. pen.
Gli articoli sono stati considerati in relazione alla valutazione delle circostanze e alla determinazione della pena: la reiterazione della condotta può escludere la particolare tenuità del fatto e la determinazione della pena secondo i criteri di cui all'art. 133 è compatibile con il diniego delle attenuanti generiche.
art. 62-bis cod. pen. (modifiche D.L. 23/05/2008, n. 92, conv. L. 24/07/2008, n. 125)
D.L. 23 maggio 2008, n. 92, convertito con legge 24 luglio 2008, n. 125
La modifica ha reso insufficiente il mero stato di incensuratezza per ottenere le attenuanti generiche; occorrono elementi positivi a favore dell'imputato per riconoscerle.
Massime di principio
- Per l'occupazione abusiva di demanio marittimo occorrono sia la materialità dell'atto che la consapevolezza dell'illegittimità; la Corte può desumere il dolo dalla reiterazione dopo intimazioni o precedenti sanzioni.
- La reiterazione della stessa condotta dopo un provvedimento sanzionatorio o dopo intimazioni rileva ai fini di escludere la particolare tenuità del fatto, anche se il precedente decreto penale è stato opposto.
- L'opposizione a un decreto penale non impedisce che la successiva perseveranza nel comportamento sia valutata negativamente ai fini della pena e della qualificazione della gravità della condotta.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimo in assenza di elementi di segno positivo; non è necessariamente contraddittorio applicare una pena prossima al minimo edittale e al contempo negare le attenuanti generiche.
- Chi contesta i limiti della propria concessione demaniale deve fornire elementi probatori specifici che giustifichino la convinzione di agire entro i limiti autorizzati; assenze probatorie consentono alla Corte di ritenere fondata l'estraneità dell'area alla concessione.
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