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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30366/2025 del 08/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza che dichiarava inammissibile la loro istanza di revoca dell'ordine di demolizione relativo a immobili per abusi edilizi. Hanno dedotto vizio di motivazione e violazione dell'art. 1, comma 65, della legge regionale Campania n. 5/2013, sostenendo che tale norma attribuisce priorita di assegnazione agli occupanti al momento dell'acquisizione al patrimonio comunale e quindi fonderebbe il loro interesse alla revoca dell'ordine di demolizione

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato i ricorsi ritenendoli infondati. Ha confermato che la Corte di appello ha legittimamente fondato l'inammissibilita dell'istanza sulla acquisizione dell'immobile al patrimonio comunale ai sensi dell'art. 31, comma 5, d.P.R. n. 380/2001: l'acquisizione fa venire meno l'interesse del precedente proprietario a chiedere revoca o sospensione dell'ordine di demolizione, poiche questi non ha piu titolarita sul bene e non puo eseguire atti sul bene altrui. Ha inoltre ritenuto che l'art. 1, comma 65, della legge regionale Campania n. 5/2013, pur vigente (la Consulta ha dichiarato inammissibile la questione di legittimita), non crea automaticamente un interesse concreto delle ricorrenti: la norma prevede infatti una procedura e la possibile priorita nell'assegnazione ma non basta il richiamo normativo per radicare il diritto a ottenere la revoca in assenza di elementi che dimostrino l'effettiva o almeno concretamente possibile applicazione della norma da parte del Comune. Le ricorrenti sono state condannate al pagamento delle spese processuali ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 380 del 2001, art. 31, comma 5

    L'acquisizione dell'immobile al patrimonio comunale ai sensi di questa norma determina la perdita della titolarita e disponibilita del precedente proprietario, esaurendo il suo interesse a richiedere la revoca o la sospensione dell'ordine di demolizione

  • Legge Regione Campania n. 5 del 6 maggio 2013, art. 1, comma 65

    Attribuisce priorita di destinazione degli immobili acquisiti ai soggetti che li occupavano al momento dell'acquisizione, previa verifica di assenza di altra idonea soluzione abitativa; pero tale disposizione richiede l'adozione di specifiche procedure comunali e non produce automaticamente un diritto concreto alla revoca dell'ordine di demolizione

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 7 del 23 gennaio 2023

    La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimita relativa alla legge regionale, pertanto la norma regionale resta vigente

  • Codice di procedura penale, art. 616

    Prevede l'onere per le parti soccombenti nel procedimento di sostenere le spese processuali; applicato per la condanna delle ricorrenti al pagamento delle spese

  • Giurisprudenza Cassazione, Sez. 3, n. 35203 del 18/06/2019

    Principio secondo cui l'acquisizione al patrimonio comunale dell'immobile abusivo fa cessare l'interesse del precedente proprietario a ottenere revoca o sospensione dell'ordine di demolizione

  • Giurisprudenza Cassazione, Sez. 3, n. 45432 del 25/05/2016

    Conferma il principio consolidato che l'acquisizione ablatoria esclude la posizione giuridica del precedente proprietario rispetto al bene

Massime di principio

  • L'acquisizione di un immobile abusivo al patrimonio comunale (art. 31 d.P.R. 380/2001) estingue l'interesse del precedente proprietario a chiedere la revoca o la sospensione dell'ordine di demolizione, poiche perde la titolarita e la disponibilita del bene
  • La mera esistenza di una norma regionale che prevede priorita di assegnazione agli occupanti (es. legge Campania n.5/2013, art.1, comma 65) non basta a costituire un interesse concreto per ottenere la revoca della demolizione: occorrono atti o iniziative comunali concreti che permettano di ritenere possibile l'assegnazione
  • Per impugnare con successo un ordine di demolizione dopo l'acquisizione comunale, il ricorrente deve dimostrare elementi univoci che rendano concreta e realistica la prospettiva di assegnazione dell'immobile (programmazione, atti amministrativi, procedura avviata)
  • Se l'immobile e stato acquisito al patrimonio comunale, il precedente proprietario e considerato terzo rispetto alla situazione giuridica del bene e non puo eseguire atti materiali sul bene stesso (impossibilita di eseguire la demolizione personalmente)
  • In casi simili valutare sempre la documentazione amministrativa comunale (deliberazioni, avvisi, graduatorie di housing sociale, atti di assegnazione) prima di fondare giudizi di interesse alla conservazione o revoca di misure demolitorie

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