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Sentenza

Sentenza n. 797/2026 - Bari, Sezione 1

per l’annullamento del certificato 8 A datato 13.4.2023, a firma del Responsabile del Procedimento, recante la quantificazione (in € 23.857,03) per revisione prezzi / compensazione caro materiali sui lavori oggetto del contratto applicativo n. 14 del 4.4.2022 e del prospetto calcoli, entrambi trasmessi con la nota Amet prot. n. 2342 del 21.8.2024.

Giustizia amministrativa202300726

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaAzione di accertamento

Atto impugnato: certificato di quantificazione dell’adeguamento del corrispettivo per revisione prezzi e compensazione del caro materiali, con relativo prospetto di calcolo

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha proposto ricorso, integrato da motivi aggiunti, contestando la quantificazione dell’importo di € 23.857,03 riconosciuto per revisione prezzi o compensazione del caro materiali relativamente ai lavori eseguiti nell’ambito del contratto applicativo n. 14 del 4 aprile 2022, derivante dall’accordo quadro concluso nel 2019. La ricorrente ha dedotto il proprio diritto all’adeguamento del corrispettivo ai sensi dell’art. 26 d.l. n. 50/2022. Il giudice ha qualificato la pretesa come domanda di adempimento contrattuale e riconoscimento del corrispettivo, fondata su un meccanismo legale di adeguamento automatico, obbligatorio e parametrato ai prezzari regionali aggiornati, senza margini di discrezionalità amministrativa.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in favore del giudice ordinario. Ha ritenuto che l’art. 26 d.l. n. 50/2022 introduca un meccanismo straordinario e obbligatorio di adeguamento dei prezzi, distinto dalla revisione prezzi in senso stretto, la quale ha funzione di conservazione dell’equilibrio sinallagmatico e può implicare l’esercizio di poteri valutativi. Poiché l’adeguamento previsto dalla legge è ancorato a parametri predeterminati e non lascia alla pubblica amministrazione alcun potere valutativo, l’atto di aggiornamento del corrispettivo ha natura paritetica e la controversia riguarda un diritto soggettivo di natura contrattuale. La causa può essere riassunta dinanzi al giudice ordinario ai sensi dell’art. 11 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 26 d.l. n. 50/2022

    “è adottato, anche in deroga alle specifiche clausole contrattuali, applicando i prezzari aggiornati ai sensi del comma 2 ovvero, nelle more del predetto aggiornamento, quelli previsti dal comma 3”

    Prevede un meccanismo straordinario, automatico e obbligatorio di adeguamento dei corrispettivi, fondato su parametri legislativamente predeterminati e tale da escludere margini di discrezionalità amministrativa.

  • art. 11 c.p.a.

    Consente la riassunzione del giudizio davanti al giudice ordinario quando il giudice amministrativo declina la propria giurisdizione.

Massime di principio

  • La controversia relativa al riconoscimento o alla quantificazione del corrispettivo contrattuale derivante dall’applicazione dell’art. 26 d.l. n. 50/2022 appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario quando l’adeguamento è determinato mediante i parametri legislativi e i prezzari previsti dalla norma, senza esercizio di discrezionalità amministrativa.
  • L’adeguamento obbligatorio e straordinario dei prezzi previsto dall’art. 26 d.l. n. 50/2022 si distingue dalla revisione prezzi in senso stretto: il primo costituisce applicazione vincolata di una misura legislativa emergenziale, mentre la seconda mira a conservare l’equilibrio sinallagmatico del contratto e può implicare valutazioni dell’amministrazione.
  • Quando l’amministrazione procede alla mera applicazione di parametri legali predeterminati per aggiornare il corrispettivo di un contratto d’appalto, l’atto ha natura paritetica e la relativa controversia concerne un diritto soggettivo di natura contrattuale, non un interesse legittimo.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoGiurisdizione e riparto
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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