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Sentenza

Sentenza n. 1024/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento - del decreto prot. -OMISSIS- del 21 settembre 2021, con cui l’Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura di Lecce ha rigettato il ricorso gerarchico proposto il 5 luglio 2021 avverso il decreto -OMISSIS- -OMISSIS- del 7 giugno2021, con cui il Questore della Provincia di Lecce ha rigettato l'istanza del ricorrente volta al rilascio di licenza di porto di fucile per uso tiro a volo; - ove occorra, del predetto decreto del Questore di Lecce -OMISSIS- -OMISSIS- del 7 giugno 2021; - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale.

Giustizia amministrativa202101615

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del Questore di Lecce del rilascio della licenza di porto di fucile per uso tiro a volo e decreto prefettizio di rigetto del ricorso gerarchico

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del Questore, confermato dal Prefetto in sede di ricorso gerarchico, deducendo la violazione dell'art. 34 TULPS, il difetto di istruttoria e di motivazione, l'erronea presupposizione in fatto, il travisamento dei fatti e la violazione del principio di proporzionalità. In particolare, ha contestato che il diniego fosse fondato sulla segnalazione del SERG relativa a un suo consumo abituale di sostanze alcoliche e ha prodotto una relazione medica secondo cui, tra marzo e giugno 2021, non avrebbe assunto sostanze alcoliche e non sarebbero emerse alterazioni cliniche indicative di un'assunzione cronica.

La decisione

Il TAR ha esaminato congiuntamente i due motivi e li ha respinti. Ha ritenuto non decisiva la distinzione tra alcolismo cronico e consumo abituale di sostanze alcoliche, rilevando che dagli atti risultava la positività all'esame ETG per 34 volte su 77 prelievi effettuati tra marzo 2019 e febbraio 2021. La reiterazione degli episodi è stata considerata idonea a dimostrare il consumo abituale e a sorreggere il giudizio prognostico sull'affidabilità del richiedente nell'uso delle armi. Secondo il Collegio, i provvedimenti erano adeguatamente istruiti e motivati e perseguivano, mediante una valutazione discrezionale e anticipata, la tutela della sicurezza pubblica e dell'incolumità delle persone. Il ricorso è stato quindi respinto; le spese di giudizio sono state compensate per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 34 TULPS

    La disciplina è stata ritenuta applicabile al diniego della licenza di porto di fucile e consente una valutazione prognostica dell'affidabilità del richiedente, orientata alla tutela preventiva della sicurezza pubblica e dell'incolumità delle persone.

  • art. 34 ss. TULPS

    Le disposizioni in materia di pubblica sicurezza costituiscono il quadro normativo del potere discrezionale esercitato per valutare l'affidabilità del richiedente rispetto all'uso delle armi.

Massime di principio

  • Nel procedimento per il rilascio di una licenza di porto d'armi, l'autorità di pubblica sicurezza può fondare il diniego su una valutazione prognostica dell'affidabilità del richiedente, finalizzata alla tutela preventiva della sicurezza pubblica e dell'incolumità delle persone.
  • Il diniego del porto d'armi non presuppone necessariamente l'accertamento di una condizione di alcolismo cronico: anche un consumo abituale di sostanze alcoliche, comprovato dalla reiterazione degli esami positivi, può giustificare una valutazione negativa sull'affidabilità nell'uso delle armi.
  • La reiterazione di episodi di positività agli esami relativi al consumo di sostanze alcoliche costituisce un elemento istruttorio idoneo a sorreggere il diniego della licenza, anche se il richiedente produce una successiva documentazione medica riferita a un periodo più breve e recente.
  • Il sindacato giurisdizionale sulla valutazione discrezionale dell'autorità di pubblica sicurezza in materia di porto d'armi esclude la sostituzione della valutazione giudiziale a quella amministrativa quando l'istruttoria e la motivazione risultino adeguate e coerenti con i fatti accertati.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezza
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezza

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