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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30004/2022 del 28/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione di ordinanza di sequestro preventivo (32 titoli PAC e C€ 51.570,71) disposta dal Tribunale di Torino dopo appello del PM per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316-ter c.p.). La questione centrale riguardava se il ricorrente avesse perduto la disponibilità dei terreni oggetto di affitto, a causa della risoluzione del contratto di vendita con riserva di proprietà tra la madre Margherita Dovetta e ISMEA, con la conseguente perdita della legittimazione all'utilizzo dei PAC. Il Tribunale aveva ritenuto opponibile la riserva di proprietà e non applicabile l'art. 1606 c.c.; il ricorrente ha invece dedotto la validità del contratto di affitto del 11/11/2009, la perdurante disponibilità dei terreni, la mancata restituzione a ISMEA e l'assenza di periculum in mora legato al sequestro.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo. Ha rilevato l'errore del Tribunale nel sostenere che il contratto di affitto del 11/11/2009 fosse vietato dall'art. 8 del contratto di vendita con riserva di proprietà (il divieto decennale era scaduto il 28/09/2000). Ha inoltre accertato che non risultava la restituzione dei terreni a ISMEA e che, successivamente, una scrittura privata dell'8/9/2021 attestava la volontà di ISMEA di non avvalersi dell'effetto risolutorio. Di conseguenza il ricorrente ha mantenuto la disponibilità dei fondi e il rapporto giuridico con la terra legittimante l'utilizzo dei PAC, con la conseguenza che mancava il fumus del reato di cui all'art. 316-ter c.p. L'ordinanza impugnata viene quindi annullata (nella sostanza accolta la richiesta del PM di annullamento senza rinvio).

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale, art. 321, commi 1 e 2-bis

    Disciplina il sequestro preventivo come misura cautelare e i presupposti per la sua applicazione (fumus del reato e periculum in mora); la sentenza valuta che il fumus non sussiste nel caso concreto

  • Codice penale, art. 322-ter

    Prevede misure cautelari patrimoniali nel processo penale; richiamato come norma di riferimento per il sequestro dei beni

  • Codice penale, art. 316-ter

    Reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; la Corte ha ritenuto assente il fumus rispetto a tale fattispecie in mancanza della perdita della disponibilità dei terreni

  • Codice civile, art. 1524

    "La riserva di proprietà risultante da atto scritto avente data certa è opponibile ai terzi"

    La riserva di proprietà trascritta è opponibile ai terzi, ma la sua opponibilità non comporta automaticamente la perdita della disponibilità del bene nei confronti del conduttore se la restituzione non si è realizzata

  • Codice civile, art. 1606

    Disciplina la conservazione dei contratti di locazione quando il diritto del locatore sulla cosa si estingue con effetto retroattivo; la Corte sottolinea che l'art. 1606 va verificato caso per caso ma non esclude efficacia del contratto di affitto in presenza di disponibilità materialmente perdurante

  • Codice civile, art. 1505

    Richiamato come termine di confronto (patto di riscatto) per sottolineare differenze normative con la vendita con riserva di proprietà; la giurisprudenza distingue le tutele dei terzi tra le due fattispecie

  • Legge 3 maggio 1982, n. 203 (affitti di fondi rustici)

    Il contratto di affitto dei fondi rustici ha natura speciale; il Tribunale aveva qualificato il contratto del 2009 come affitto di fondi rustici e la Corte ha valutato la relativa efficacia in relazione alla disponibilità del bene

  • Legge 23 dicembre 1998, n. 448, art. 7, comma 8

    Prevede la denuncia all'ufficio del registro di certi contratti; rilevante per la valutazione della forma e della pubblicità del contratto di affitto

Massime di principio

  • La disponibilità materiale del bene e il rapporto giuridico con la terra sono fattori decisivi per la legittimazione all'utilizzo dei titoli PAC, non la sola titolarità formale della proprietà.
  • La trascrizione della riserva di proprietà la rende opponibile ai terzi, ma non determina automaticamente la perdita della disponibilità nei confronti del conduttore se non è intervenuta la restituzione del bene.
  • Prima di disporre misure cautelari patrimoniali il giudice deve accertare compiutamente fatti decisivi (date contratti, decorrenze dei divieti, eventuali atti di restituzione, manifestazioni di volontà delle parti) richiesti dalla Cassazione; errori in queste valutazioni possono far venir meno il fumus del reato.
  • L'art. 1606 c.c. (conservazione dei contratti locativi in caso di estinzione retroattiva del diritto del locatore) richiede un'analisi puntuale: può preservare l'efficacia interna del contratto di affitto se esistono requisiti di buona fede e disponibilità al momento della stipula.
  • Per il sequestro preventivo il periculum in mora deve essere concretamente collegato al rischio di sottrazione o dissipazione dei beni in relazione al reato contestato; la sola disponibilità dei titoli e di somme non giustifica il sequestro senza questo nesso.
  • La registrazione/trascrizione delle sentenze e dei contratti e gli atti successivi (es. rinunce o regolamentazioni tra le parti) possono incidere significativamente sull'opponibilità dei diritti e sulla valutazione della buona fede del terzo utilizzatore.

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