Cassazione Penale, Sentenza n. 45109/2022 del 28/11/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Rinero era stato condannato per il reato di cui all'art. 2 d.lgs. n. 74/2000 per avere, in qualità di legale rappresentante della Fellini S.r.l., indicato nella dichiarazione dei redditi 2012 una fattura risultata apparente emessa dallo "Studio Associati S.a.s. di Masante dr. Franco e C." di euro 38.000 oltre IVA, al fine di evadere imposte. La difesa ha dedotto che si trattava di prestazioni di servizi (art. 6 d.P.R. n. 633/1972) per le quali la fatturazione non è strettamente collegata al pagamento, che la prestazione era necessaria e che sono stati effettuati pagamenti in contanti per complessivi euro 9.900; inoltre ha sostenuto l'inesistenza dell'elemento soggettivo (mancanza di esperienza e registrazioni contabili corrette).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i giudici di merito avessero correttamente accertato fatti decisivi: assenza di documentazione sulla prestazione, anomalia dell'importo (le fatture dello studio erano normalmente circa mille euro), pagamento in contanti per soli 9.900 euro a fronte di una fattura di 38.000 euro e l'utilizzo della fattura per ridurre l'imponibile societario. Ha inoltre confermato che l'amministratore di diritto può essere ritenuto responsabile per reati tributari per mancata vigilanza, anche con dolo generico o eventuale. Per questi motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000
Norma che sanziona le condotte dirette a evadere le imposte sui redditi. La Corte ha confermato che l'indicazione in dichiarazione di fatture apparenti integra l'elemento oggettivo del reato quando risultano elementi di prova che ne dimostrano la fittizietà e l'utilizzo per ridurre l'imponibile
art. 6 d.P.R. n. 633 del 1972
Norma sul trattamento IVA delle prestazioni di servizi; la difesa ha richiamato il principio che la fatturazione delle prestazioni di servizi non è necessariamente subordinata al pagamento. La Corte tuttavia ha ritenuto questa argomentazione inconferente rispetto agli elementi di fatto che dimostravano l'apparenza della fattura
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'onere delle spese nel caso di ricorso inammissibile: la Corte ha condannato il ricorrente alle spese e disposto il versamento alla Cassa delle Ammende in via equitativa
Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 13/06/2000
Richiamata per i criteri in tema di determinazione del contributo alla Cassa delle Ammende; la Corte ha ritenuto che il ricorso non fosse stato proposto con colpa nella determinazione della causa di inammissibilità ma ha comunque disposto il pagamento equitativo
Giurisprudenza di legittimità (Sez. F., n. 42897 del 09/08/2018 e Sez. 3, n. 20050 del 16/03/2022)
Precedenti che confermano il principio della responsabilità penale dell'amministratore di diritto per reati tributari per carenza di vigilanza e controllo; la Corte li ha richiamati per sostenere che l'accettazione della carica comporta doveri la cui violazione può integrare il dolo generico o eventuale
Massime di principio
- La valutazione dell'esistenza di fatture apparenti si fonda su elementi di fatto (assenza di documentazione, anomalia degli importi rispetto alla prassi, discrepanze nei pagamenti) che il giudice di merito valuta e che la Cassazione non riconsidera in sede di legittimità se la motivazione è congrua
- Il fatto che una fattura riguardi prestazioni di servizi e che la fatturazione non coincida col pagamento non esclude di per sé la possibilità che la fattura sia fittizia: occorre verificare concretezza, documentazione e coerenza economica
- Pagamenti parziali o in contanti, soprattutto se non corrispondenti all'importo fatturato e non documentati, costituiscono elemento indiziario rilevante di fittizietà
- L'amministratore di diritto può essere ritenuto penalmente responsabile per reati tributari per mancata vigilanza: l'accettazione della carica impone doveri di controllo la cui omissione può integrare dolo generico o dolo eventuale
- In Cassazione è difficile ottenere riforma se la doglianza richiede una rivalutazione del materiale probatorio: le censure di merito sul convincimento dei giudici di merito sono inammissibili quando la motivazione è dettagliata e coerente
- Nel valutare l'opportunità di proporre ricorso, considerare il rischio di inammissibilità e delle relative conseguenze economiche (spese processuali e contributo alla Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.)
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