Ordinanza n. 364/2026 - Catanzaro, Sezione 2
per l'accertamento previa tutela cautelare, - dell’illegittimità del silenzio inadempimento serbato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone sull’istanza-diffida del -OMISSIS-, volta ad ottenere la presa in carico del minore -OMISSIS- per le terapie necessarie al trattamento del disturbo dello spettro autistico, nonché il rimborso delle spese sanitarie già sostenute e l’impegno alla copertura delle spese future; - del diritto del minore -OMISSIS- ad usufruire, a totale carico del Servizio Sanitario Regionale e per il tramite dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, dei trattamenti terapeutici e riabilitativi (ivi inclusa la terapia ABA – Applied Behavior Analysis, logopedia, neuropsicomotricità e ogni altra terapia prescritta) necessari per la cura del disturbo dello spettro dell’autismo (DSM5-299.00; F84.0) livello -OMISSIS-, in forma diretta presso strutture pubbliche o convenzionate, ovvero in forma indiretta mediante rimborso integrale delle spese sostenute e da sostenere presso centri specializzati scelti dalla famiglia; per la conseguente condanna dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone: 1. al rimborso, in favore dei ricorrenti, di tutte le somme già sostenute per le terapie e i trattamenti sanitari somministrati al minore; 2. a provvedere, per il futuro, alla presa in carico diretta e continuativa del minore, garantendo l’erogazione di tutte le terapie prescritte e necessarie, ovvero, in via subordinata, a provvedere all’integrale copertura dei costi per dette terapie da effettuarsi presso centri specializzati, anche mediante anticipazione delle somme dovute.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone sull'istanza-diffida volta alla presa in carico del minore, al rimborso delle spese sanitarie già sostenute e alla copertura delle spese future
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno dedotto l'illegittimità del silenzio serbato dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone sull'istanza-diffida relativa alla presa in carico del minore per i trattamenti terapeutici e riabilitativi necessari al disturbo dello spettro autistico. Hanno inoltre proposto una domanda di accertamento del diritto del minore a usufruire, a carico del Servizio Sanitario Regionale e tramite l'azienda sanitaria, delle terapie prescritte e necessarie, tra cui terapia ABA, logopedia e neuropsicomotricità, direttamente presso strutture pubbliche o convenzionate ovvero indirettamente mediante rimborso integrale dei costi sostenuti o da sostenere. È stata chiesta anche la condanna dell'azienda al rimborso delle spese già sostenute e all'erogazione futura delle prestazioni, in via subordinata mediante copertura integrale dei costi presso centri specializzati.
La decisione
Il TAR ha rilevato che il ricorso non riguarda soltanto l'inerzia dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone, ma contiene anche una domanda di accertamento del diritto del minore ai trattamenti riabilitativi richiesti, accompagnata da una domanda di condanna all'erogazione delle prestazioni. Per tale ragione ha disposto il mutamento dal rito camerale tipico dell'azione avverso il silenzio al rito ordinario, stabilendo che la causa sia trattata in udienza pubblica da fissarsi secondo i criteri ordinari. L'ordinanza non decide nel merito né sulla domanda cautelare. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità e di ogni dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone citate, in applicazione della disciplina sulla protezione dei dati personali.
Norme richiamate
art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale fondamento, insieme alle altre disposizioni in materia di dati personali, dell'oscuramento delle generalità e dei dati sanitari nel caso di diffusione del provvedimento.
art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in relazione alla particolare tutela dei dati relativi alla salute e all'oscuramento disposto dal giudice.
art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base normativa per l'oscuramento dei dati personali e sanitari in caso di diffusione del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato per la tutela dei dati relativi alla salute e la conseguente esigenza di oscuramento.
Massime di principio
- Quando un ricorso proposto anche per contestare il silenzio-inadempimento contiene, oltre alla domanda di accertamento dell'illegittimità dell'inerzia, una domanda autonoma di accertamento del diritto sostanziale e una domanda di condanna dell'amministrazione all'erogazione della prestazione, la controversia deve essere trattata con il rito ordinario e non con il rito camerale proprio dell'azione avverso il silenzio.
- La qualificazione processuale della domanda dipende dal contenuto complessivo delle pretese formulate: la presenza di una richiesta di accertamento del diritto e di condanna a una prestazione amministrativa o sanitaria impedisce di ricondurre l'intero giudizio alla sola azione avverso il silenzio.
- Nei provvedimenti giurisdizionali contenenti dati relativi alla salute, il giudice dispone l'oscuramento delle generalità e di ogni informazione idonea a rivelare lo stato di salute quando ricorrono i presupposti previsti dalla disciplina sulla protezione dei dati personali.
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