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Provvedimento

Deliberazione n. 150 del 07/03/2024

Provvedimento del 7 marzo 2024

Garante Privacy150

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati il 23 febbraio 2024 nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. Le misure sono state emesse a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa al rischio di diffusione, su Facebook, Instagram e YouTube, di materiale audio, immagini, video o documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati. Il Garante conferma l’ingiunzione di impedire la diffusione del materiale trasmesso in formato hash e la prescrizione di conservare eventuale materiale acquisito in chiaro solo a fini probatori per 12 mesi, con adeguate misure di anonimizzazione/limitazione dell’identificabilità.

Ratifica delle misure urgenti disposte nei confronti di Facebook, Meta e Google per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy

Ratifica di misure urgenti contro la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato due provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland. Il procedimento trae origine da una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa al rischio di diffusione, tramite piattaforme digitali, di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.

Origine del procedimento e base normativa

La persona interessata ha chiesto l’intervento dell’Autorità con riferimento alle piattaforme Facebook, Instagram e YouTube. Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni da chi abbia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi senza consenso attraverso piattaforme digitali.

Intervento urgente del dirigente competente

Ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo è intervenuto in via d’urgenza con le determinazioni nn. 80 e 81 del 23 febbraio 2024. Le determinazioni sono state trasmesse ai gestori delle piattaforme il medesimo giorno.

Le misure adottate sono state:

  • ingiunzione a impedire l’immediata diffusione, sulle rispettive piattaforme, del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro solo a fini probatori per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento;
  • obbligo di adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • obbligo di comunicare tempestivamente all’Autorità le misure adottate.

Ratifica finale del Garante

Il Garante, esaminata la documentazione in atti e le osservazioni rese ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ha ratificato nella riunione del 7 marzo 2024 i provvedimenti d’urgenza n. 80/2024 e n. 81/2024. La ratifica conferma l’efficacia delle misure già disposte per impedire la diffusione del materiale segnalato e per assicurarne la conservazione ai soli fini probatori per il periodo indicato.

Punti principali

Origine della segnalazione e competenza del Garante

La vicenda nasce da una segnalazione protocollata presso l’Ufficio del Garante da parte della persona interessata, che ha rappresentato di rientrare nell’ambito applicativo dell’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme Facebook, Instagram e YouTube. La norma consente di attivarsi in presenza del fondato motivo di ritenere che materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato possa essere inviato, consegnato, ceduto, pubblicato o diffuso senza consenso attraverso piattaforme digitali.

Misure urgenti adottate dal dirigente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 80 e 81 del 23 febbraio 2024. Con tali atti ha ingiunto a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC e Google Ireland di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.

Prescrizione di conservazione probatoria

Alle medesime società è stato prescritto di conservare, se acquisito in chiaro dalle piattaforme, l’eventuale materiale oggetto della segnalazione esclusivamente a fini probatori per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento. La conservazione deve avvenire mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e le misure adottate devono essere comunicate tempestivamente all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, riunito il 7 marzo 2024, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti d’urgenza n. 80/2024 e n. 81/2024. La ratifica conferma quindi integralmente le misure temporanee già disposte nei confronti dei gestori delle piattaforme interessate.

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