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Sentenza

Sentenza n. 4503/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza emessa dal Tribunale di Lodi n. 81/23 del 09/03/23

Giustizia amministrativa202503317

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all'esecuzione della sentenza del Giudice del Lavoro del Tribunale di Lodi n. 81/23, che aveva riconosciuto il beneficio di 500 euro annui tramite Carta elettronica per gli anni scolastici indicati, al netto della prescrizione quinquennale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza lamentando che il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza del Giudice del Lavoro, notificata via PEC il 23 marzo 2023, nonostante fosse decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. 669/1996. Ha chiesto di ordinare l'esecuzione della pronuncia, definirne le modalità e nominare un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento. Il TAR ha rilevato d'ufficio che la procura alle liti, sottoscritta dal ricorrente il 30 luglio 2025, non recava l'autenticazione del difensore: la firma del legale risultava apposta soltanto il 4 settembre 2026 e non per autentica. Il ricorrente ha sostenuto che la procura e l'attestazione di conformità del difensore ne comprovassero l'autenticità e ha depositato una dichiarazione autografa di conferma del mandato, invocando la sanatoria dell'irregolarità.

La decisione

Il ricorso per ottemperanza è stato dichiarato inammissibile per nullità della procura alle liti. Il Collegio ha ritenuto che la firma del difensore, apposta successivamente alla procura e comunque non «per autentica», non potesse certificarne l'autenticità; la successiva dichiarazione del ricorrente non ha sanato il vizio. Richiamando l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 11 del 2 ottobre 2025, il TAR ha affermato che la nullità della procura comporta l'inammissibilità e che nel processo amministrativo non si applica la sanatoria prevista dall'art. 182, comma 2, c.p.c. Non è stata quindi esaminata nel merito la dedotta mancata esecuzione della sentenza. Spese compensate, considerato che l'Avvocatura dello Stato non aveva svolto attività difensiva.

Norme richiamate

  • art. 182, comma 2, c.p.c.

    Come recentemente statuito dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 2.10.2025, n. 11, la nullità della procura dà lugo all’inammissibilità del ricorso, non essendo applicabile al processo amministrativo la sanatoria prevista dall’art. 182, c. 2, c.p.c.

    La sanatoria della procura nulla prevista dall'art. 182, comma 2, c.p.c. non è applicabile al processo amministrativo; la nullità della procura determina l'inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo la nullità della procura alle liti, quando la sottoscrizione del conferente non è autenticata dal difensore, comporta l'inammissibilità del ricorso; non è applicabile la sanatoria prevista dall'art. 182, comma 2, c.p.c.
  • Una firma del difensore apposta dopo la sottoscrizione della procura e non qualificata come autentica non attesta l'autenticità della sottoscrizione del conferente; la successiva conferma autografa del mandato non sana, secondo la decisione, il vizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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