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Ordinanza

Ordinanza n. 42/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento di diniego definitivo prot.15.450 del 17.11.2021, adottato dal Dirigente dello Sportello Unico dell'Edilizia del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata (TE), Arch. Stefano Lo Parco, comunicato a mezzo p.e.c. al ricorrente in data 18.11.2021 e, per quanto di interesse, del P.R.E. vigente nel Comune di Sant'Egidio alla Vibrata (TE), definitivamente approvato con delibera del Consiglio Comunale di Sant'Egidio alla Vibrata n.67 del 31.07.2003, in relazione alle N.T.A. dello stesso P.R.E. (artt.54 e 55) disciplinanti gli interventi edificatori consentiti in zona B2.1 dello stesso P.R.E., nonché in relazione alla asserita norma di piano di equiparazione della volumetria massima ammissibile in zona B2.1 a quella della Zona Agricola.

Giustizia amministrativa202200051

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. IOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego definitivo di un'istanza edilizia e, per quanto di interesse, previsioni del P.R.E. comunale relative alla zona B2.1

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego definitivo prot. 15.450 del 17 novembre 2021, adottato dal dirigente dello Sportello Unico dell'Edilizia e comunicato il 18 novembre 2021, nonché alcune previsioni del P.R.E. vigente e delle relative N.T.A. concernenti gli interventi edificatori nella zona B2.1, inclusa l'asserita equiparazione della volumetria massima ammissibile a quella della zona agricola. Il TAR non esamina nel merito i vizi dedotti, poiché rileva che il ricorso, depositato il 15 febbraio 2022, è stato seguito soltanto dalla richiesta di fissazione dell'udienza formulata il 27 settembre 2023, senza ulteriori sviluppi processuali né sollecitazioni. In applicazione del principio di cooperazione tra giudice e parti per la ragionevole durata del processo, il Collegio ritiene opportuno verificare preliminarmente la persistenza dell'interesse alla decisione di merito.

La decisione

Il TAR, senza pronunciarsi sulla legittimità del diniego edilizio o delle previsioni urbanistiche impugnate, invita la parte ricorrente a manifestare entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza il persistente interesse alla decisione di merito, con le precisazioni e avvertenze indicate in motivazione. Avverte che il mancato riscontro, valutato insieme alle circostanze risultanti dal fascicolo, potrà rilevare anche ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. Ordina alla segreteria di comunicare l'ordinanza.

Norme richiamate

  • art. 2 c.p.a.

    Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo

    Il giudice richiama il dovere di cooperazione processuale quale fondamento dell'invito alla parte ricorrente a confermare l'attualità dell'interesse alla decisione.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    Il mancato riscontro all'invito, unitamente alle circostanze emergenti dal fascicolo, potrà essere valutato ai fini previsti dalla disposizione.

Massime di principio

  • Quando un ricorso amministrativo risalente non abbia avuto sviluppi processuali significativi dopo la richiesta di fissazione dell'udienza, il giudice può invitare il ricorrente a confermare la persistenza dell'interesse alla decisione di merito prima di fissare l'udienza.
  • Il mancato riscontro all'invito a manifestare l'interesse alla decisione può essere valutato, insieme alle circostanze risultanti dal fascicolo, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a.
  • Il principio di ragionevole durata del processo impone una cooperazione attiva tra giudice e parti anche nella verifica dell'attualità dell'interesse alla prosecuzione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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