Sentenza n. 256/2026 - Pescara, Sezione 1
per l’accertamento del diritto del ricorrente ad ottenere il ricalcolo del trattamento di fine servizio con inclusione dei 6 scatti stipendiali ex art. 6 bis del D.l. 387/1987 e art. 21 della Legge n. 232/1990, oltre interessi e rivalutazione sul dovuto sino all'effettivo soddisfo; ... e per la condanna ... dell’Istituto Previdenziale al pagamento delle differenze maturate e maturande sui ratei di pensione con gli accessori di legge.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: liquidazione del trattamento di fine servizio senza inclusione dei sei scatti stipendiali
Esito
Favorevole al ricorrente (militare)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, cessato dal servizio a domanda all'età di 56 anni, con un'anzianità di servizio di 41 anni, 9 mesi e 18 giorni, ha chiesto l'accertamento del diritto al ricalcolo del trattamento di fine servizio mediante inclusione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, oltre agli accessori, e la condanna dell'INPS al pagamento delle differenze. Ha dedotto di possedere i requisiti anagrafici e contributivi previsti dal comma 2 della disposizione. L'INPS ha sostenuto che il beneficio non fosse applicabile perché il ricorrente non era cessato per raggiungimento del limite di età, permanente inabilità o decesso; ha inoltre invocato l'art. 4 d.lgs. n. 165/1997, ritenendo necessario il pagamento della contribuzione residua per il personale cessato a domanda, e ha eccepito la mancanza della relativa prova.
La decisione
Il ricorso è stato accolto. Il TAR ha ritenuto che l'art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010 mantenga espressamente applicabile alle forze di polizia a ordinamento militare l'art. 6-bis d.l. n. 387/1987 e che tale beneficio riguardi anche il personale cessato a domanda, quando abbia compiuto 55 anni di età e maturato almeno 35 anni di servizio utile. Il ricorrente possedeva entrambi i requisiti, avendo 56 anni e oltre 41 anni di servizio. Il giudice ha distinto l'art. 6-bis d.l. n. 387/1987, relativo ai sei scatti ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita o trattamento di fine servizio, dall'art. 4 d.lgs. n. 165/1997, concernente la maggiorazione della base pensionabile: quest'ultima disposizione non condiziona il beneficio sul trattamento di fine servizio al pagamento della contribuzione residua. È stato inoltre ritenuto che il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, non sia decadenziale, ma costituisca un onere funzionale alla decorrenza del collocamento a riposo dal 1° gennaio dell'anno successivo. L'INPS è stato quindi obbligato a rideterminare il trattamento di fine servizio includendo i sei scatti stipendiali. Sulle somme spettano i soli interessi legali, senza cumulo con la rivalutazione monetaria. Le spese sono state compensate, con rifusione al ricorrente del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 6-bis d.l. 387/1987
Al personale delle forze di polizia ... che cessa dal servizio per età o perché divenuto permanentemente inabile al servizio o perché deceduto, sono attribuiti ... sei scatti ciascuno del 2,50 per cento ... ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita.
Il beneficio si applica anche al personale che cessa a domanda, purché abbia compiuto 55 anni di età e maturato 35 anni di servizio utile; il termine del 30 giugno non ha natura decadenziale.
art. 1911, comma 3, d.lgs. 66/2010
Al personale delle Forze di polizia a ordinamento militare continua ad applicarsi l'articolo 6-bis del decreto legge 21 settembre 1987, n. 387.
La disposizione conferma l'applicabilità dell'art. 6-bis alle forze di polizia a ordinamento militare e concorre a superare le differenze di trattamento rispetto alla Polizia di Stato.
art. 4 d.lgs. 165/1997
Gli aumenti periodici ... sono, altresì, attribuiti al personale che cessa dal servizio a domanda previo pagamento della restante contribuzione previdenziale.
La norma disciplina i sei scatti ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita o del trattamento di fine servizio previsto dall'art. 6-bis d.l. n. 387/1987.
art. 16, comma 6, l. 412/1991
Per le somme dovute a titolo previdenziale spettano gli interessi legali senza cumulo con la rivalutazione monetaria.
art. 22, comma 36, l. 724/1994
Concorre a escludere il cumulo tra interessi legali e rivalutazione monetaria sulle somme oggetto della condanna.
Massime di principio
- L'art. 6-bis d.l. n. 387/1987, richiamato dall'art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010, riconosce al personale delle forze di polizia a ordinamento militare cessato a domanda il beneficio dei sei scatti stipendiali ai fini del trattamento di fine servizio quando, al momento della cessazione, siano maturati almeno 55 anni di età e 35 anni di servizio utile.
- Il beneficio dei sei scatti ai fini del trattamento di fine servizio previsto dall'art. 6-bis d.l. n. 387/1987 è distinto dalla maggiorazione della base pensionabile disciplinata dall'art. 4 d.lgs. n. 165/1997; pertanto, il requisito del pagamento della contribuzione residua previsto per la cessazione a domanda ai fini pensionistici non condiziona il ricalcolo del trattamento di fine servizio.
- Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, d.l. n. 387/1987 per la presentazione della domanda di collocamento a riposo non è un termine decadenziale, in assenza di una chiara previsione normativa di decadenza, ma incide sulla decorrenza del collocamento a riposo ai sensi del comma 3.
- La liquidazione del trattamento di fine servizio spettante per effetto dell'inclusione dei sei scatti stipendiali dà luogo al riconoscimento dei soli interessi legali, senza cumulo con la rivalutazione monetaria, ai sensi della disciplina speciale sui crediti previdenziali.
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