Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30956/2024 del 29/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva violazione di legge e insufficiente/contraddittoria motivazione: sosteneva che le opere sequestrate il 16/2/1995 fossero lavori di manutenzione eseguiti in attuazione di autorizzazioni rilasciate alla dante causa Stella Lubrano Lavadera (autorizzazioni nn. 12583/1994 e 1634/1995) e che, quindi, non poteva essere mantenuto l'ordine di demolizione né disapplicato il permesso in sanatoria n. 41/2010. Contestava inoltre la fondatezza della valutazione che aveva ritenuto le opere sequestrate come nuova costruzione (diverse per volume, superficie e altezza dal preesistente deposito di 58 mq). Chiedeva la revoca dell'ordine di demolizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e l'ha rigettato. Ha ritenuto che la Corte di appello abbia correttamente esaminato il 'novum' (le autorizzazioni del 1994 e 1995) e abbia motivato adeguatamente il fatto che le opere sequestrate il 16/2/1995 erano una nuova costruzione distinta dal precedente deposito oggetto della domanda di condono del 2010. La motivazione del giudice di merito è stata ritenuta solida e non manifestamente illogica: il verbale di sequestro riportava un'opera di circa 40 mq con pilastri e solaio in cemento (altezza 2,50 m), non coincidente con il deposito sanato (58 mq, altezza 2,90 m). La Corte ha evidenziato che il ricorso mirava in realtà a riesaminare fatti ormai coperti da sentenza irrevocabile e non poteva essere usato per scardinare il giudicato. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede l'onere delle spese e il versamento alla Cassa delle ammende in caso di declaratoria di inammissibilità del ricorso; applicata per irrogare l'onere economico al ricorrente

  • Sentenza Corte Costituzionale 13 giugno 2000, n. 186

    Richiamata per il principio secondo cui, nella specie, non sussistono elementi per ritenere che il ricorso sia stato proposto con colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (ossia valutazione sulle conseguenze economiche dell'inammissibilità)

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per rinnovare il giudizio di merito: non sono ammissibili censure che chiedono una diversa valutazione dei fatti già accertati con sentenza irrevocabile.
  • Documenti 'novum' prodotti in sede incidentale devono essere convincenti e dimostrare che la valutazione di merito è manifestamente illogica; se i documenti erano anteriori al sequestro e del tutto utilizzabili in sede di merito, la loro produzione in cassazione o in sede di esecuzione è normalmente considerata inadeguata per scardinare il giudicato.
  • Per contestare un ordine di demolizione basato su fatti accertati, è necessario provare che il titolo edilizio (autorizzazioni/condono) copre esattamente le opere oggetto della contestazione — coincidenza di superficie, volume, altezza e destinazione è cruciale.
  • Differenze tecniche (es. superficie in mq, altezza, struttura portante, destinazione d'uso) riportate nel verbale di sequestro e nelle perizie sono valutate dal giudice di merito e difficilmente rimettono in discussione in sede di cassazione se la motivazione non è manifestamente illogica.
  • Chi propone un ricorso con profili essenzialmente fattuali e volto a rimettere in discussione un giudicato irrevocabile rischia l'inammissibilità e l'aggravio delle spese, compreso il pagamento alla Cassa delle ammende.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.