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Sentenza

Sentenza n. 8582/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento - del DECRETO DEL DIRETTORE GENERALE DELL'AREA SANITA' E SOCIALE n. 172 del 13 dicembre 2022 della Regione Veneto (di seguito la “Regione”), avente ad oggetto “Articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Ripartizione tra le aziende fornitrici di dispositivi medici degli oneri di ripiano derivanti dal superamento del tetto di spesa per dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018, certificato dal Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze del 6 luglio 2022 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 settembre 2022, serie generale n. 216. Decreto del Ministero della Salute 6 ottobre 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 ottobre 2022, n. 251. Definizione dell'elenco delle aziende fornitrici di dispositivi medici soggette a ripiano e dei relativi importi”; - del decreto adottato il 6 luglio 2022 dal Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, avente ad oggetto “Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 216 del 15 settembre 2022; - della circolare del Ministero della salute del 29 luglio 2019 prot. n. 22413, che ha previsto una ricognizione da parte degli enti del SSN della ripartizione del fatturato relativo ai dispositivi medici tra i singoli fornitori debitamente riconciliato con i valori contabilizzati nel modello CE di ciascun anno 2015-2018; - dell'Accordo sancito in sede di Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (di seguito “Conferenza Permanente”), ai sensi dell'articolo 9-ter del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, sulla proposta del Ministero della salute di individuazione dei criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto di dispositivi medici e di modalità di ripiano per gli anni 2015 - 2016 - 2017 e 2018 (di cui al Repertorio atti n. 181/CSR del 7 novembre 2019); - dell'Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente “ai sensi della legge 21 settembre 2022, n.142, sullo schema di decreto ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'art. 18 comma 1 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115. Tetti dispositivi medici 2015-2018” (di cui al Repertorio atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022); - del decreto adottato il 6 ottobre 2022 dal Ministro della salute, avente ad oggetto “Adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 251 del 26 ottobre 2022; - nonché di tutti gli atti antecedenti, connessi e/o consequenziali, ivi compresi, ove occorrer possa, gli atti con i quali gli enti del servizio sanitario regionale hanno certificato il fatturato degli operatori economici soggetti al ripiano, ad oggi non conosciuti.

Giustizia amministrativa202304222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti statali e regionale relativi alla determinazione e al riparto degli oneri di payback per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici negli anni 2015-2018

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La società ha impugnato il decreto regionale di ripartizione degli oneri di ripiano e gli atti statali presupposti, concernenti la certificazione del superamento del tetto di spesa, la definizione dei criteri di riparto e l'adozione delle linee guida per l'emanazione dei provvedimenti regionali relativi agli anni 2015-2018. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di avere versato, entro il termine previsto dall'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025, una somma pari al 25 per cento dell'importo posto a suo carico a titolo di payback e ha chiesto la declaratoria della cessazione della materia del contendere. La Regione Veneto ha depositato il provvedimento con cui ha accertato l'avvenuto pagamento tempestivo.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Ha interpretato l'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025 nel senso che la cessazione richiede cumulativamente sia il tempestivo versamento, da parte dell'azienda fornitrice, della quota ridotta pari al 25 per cento degli importi regionali, sia l'attestazione del competente ente regionale o provinciale circa l'avvenuto pagamento entro il termine. Poiché nel caso concreto risultavano comprovati entrambi gli adempimenti, la fattispecie legale si è perfezionata e non residuava interesse alla decisione sul merito delle impugnazioni. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 7, comma 1, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla l. 8 agosto 2025, n. 118

    Per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 gli obblighi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici [...] si intendono assolti con il versamento [...] della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali [...]. L'integrale versamento dell'importo [...] estingue l'obbligazione [...] precludendo loro ogni ulteriore azione giurisdizionale [...]. [...] determinando la cessazione della materia del contendere con riferimento ai ricorsi esperiti avverso i provvedimenti regionali e provinciali [...], con compensazione delle spese di lite.

    La cessazione della materia del contendere nei giudizi sul payback dei dispositivi medici si verifica quando ricorrono cumulativamente il pagamento tempestivo del 25 per cento dell'importo regionale da parte dell'azienda e l'attestazione dell'ente regionale o provinciale competente circa tale pagamento.

  • art. 9-ter, comma 9-bis, d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito dalla l. 6 agosto 2015, n. 125

    È la disciplina legislativa cui si riferiscono gli obblighi di ripiano posti a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici per il superamento dei tetti di spesa relativi agli anni 2015-2018.

Massime di principio

  • Nei giudizi relativi agli obblighi di payback per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018, la cessazione della materia del contendere prevista dall'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025 richiede congiuntamente il versamento tempestivo, da parte dell'azienda fornitrice, del 25 per cento dell'importo indicato nel provvedimento regionale o provinciale e l'adozione dell'attestazione dell'ente competente che accerti tale tempestivo pagamento.
  • Il pagamento della quota ridotta e la successiva attestazione amministrativa costituiscono una fattispecie complessa: il solo versamento dell'importo non è sufficiente a determinare la cessazione della materia del contendere in assenza dell'accertamento dell'ente regionale o provinciale.
  • Quando risultano integrati tutti gli adempimenti richiesti dall'art. 7, comma 1, del d.l. n. 95/2025, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere nei ricorsi contro i provvedimenti regionali e provinciali di riparto del payback, con compensazione delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieFarmaci e dispositiviEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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