Ordinanza n. 2513/2026 - Roma, Sezione 2B
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della determinazione dirigenziale di Roma Capitale repertorio n. CD/301/2026 del 3 febbraio 2026, protocollo n. CD/14293/2026 del 3 febbraio 2026, avente a oggetto il “divieto di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in Via delle Vigne Nuove 250/252/254, dichiarata con SCIA prot. CD/34358 del 8 marzo 2024 nei confronti della Soc. Belloverde srl e p.e. il legale rappresentante Dario Montano”, notificata via PEC in data 10 febbraio 2026;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: divieto di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande dichiarata con SCIA
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale ha vietato la prosecuzione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande presso un immobile in Via delle Vigne Nuove. Il giudice ha rilevato che la ricorrente non aveva impugnato una precedente ordinanza comunale di demolizione, divenuta definitiva, relativa a due distinti abusi edilizi: un manufatto di circa 100 mq, individuato al sub 501, presso il quale veniva svolta l’attività di somministrazione, e un altro manufatto, individuato al sub 502, presuntivamente utilizzato come serra. Da un sopralluogo successivo è emerso che il manufatto sub 501 non era stato demolito. Il verbale ha inoltre evidenziato che tale manufatto era collegato al locale sub 502 tramite una porta a vetri ed era dotato di impianti audio ed elettrico, climatizzatori, televisore e computer destinato alla gestione degli ordinativi e alla contabilizzazione delle consumazioni. Tali elementi sono stati ritenuti incompatibili con l’originaria destinazione a serra e indicativi della predisposizione del locale allo svolgimento dell’attività di somministrazione oggetto del divieto.
La decisione
Il TAR ha respinto la domanda cautelare. La precedente ordinanza di demolizione, non impugnata, era divenuta definitiva; il sopralluogo e il verbale della Polizia di Roma Capitale, assistito da fede privilegiata fino a querela di falso, avevano accertato la mancata demolizione del manufatto sub 501. La contiguità tra i due manufatti e la presenza nel sub 501 di attrezzature e impianti incompatibili con una semplice destinazione a serra hanno fatto ritenere plausibile che il locale fosse destinato o comunque suscettibile di essere destinato alla somministrazione di alimenti e bevande. Sulla base di tali elementi il giudice ha escluso i presupposti per la sospensione dell’atto impugnato. La società ricorrente è stata condannata alla rifusione delle spese della fase cautelare, liquidate in 1.000 euro oltre accessori.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Disciplina la domanda cautelare incidentale; nel caso concreto il TAR ha respinto l’istanza di sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato.
SCIA
L’attività di somministrazione era stata dichiarata mediante SCIA; il provvedimento impugnato ne ha vietato la prosecuzione.
Massime di principio
- In sede cautelare, la mancata impugnazione di una precedente ordinanza di demolizione comporta la definitività dei relativi effetti e costituisce un elemento rilevante nella valutazione della legittimità di un successivo divieto di esercizio dell’attività svolta nell’immobile abusivo.
- La presenza, in un manufatto formalmente destinato a serra, di impianti e attrezzature funzionali alla somministrazione di alimenti e bevande, unitamente alla sua contiguità con il locale destinato all’attività commerciale, può costituire elemento sufficiente per ritenere cautelarmente plausibile la destinazione del manufatto all’attività di somministrazione.
- I verbali degli organi di polizia, quando assistiti da fede privilegiata fino a querela di falso, possono fondare la valutazione cautelare dei fatti direttamente accertati, salva la contestazione con querela di falso per gli aspetti coperti da tale efficacia probatoria.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 28 apr 2026Ordinanza n. 929/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 28 apr 2026Ordinanza n. 958/2026 - Torino, Sezione 2
- Ordinanza · 28 apr 2026Ordinanza n. 964/2026 - Torino, Sezione 2
- Ordinanza · 28 apr 2026Ordinanza n. 967/2026 - Torino, Sezione 3
- Ordinanza · 28 apr 2026Ordinanza n. 785/2026 - Salerno, Sezione 1
- Ordinanza · 28 apr 2026Ordinanza n. 2499/2026 - Roma, Sezione 4B
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →