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Sentenza

Sentenza n. 166/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento - dell'atto di diniego, relativo alla richiesta di Permesso di Costruire n. 11/2022 del 23.03.22 prot. 2022/03793, emesso dal Responsabile del Servizio Edilizia e Urbanistica del Comune di Cairate, Dott. Arch. Emanuele Giulio Cagnola, notificata in data 31.05.22 con cui “vista la richiesta presentata da BEVILACQUA ALFREDO[...] in data del 23.03.2022 prot 2022/03793 per la realizzazione di COSTRUZIONE DI PISCINA INTERRATA MIS. 6.00 X 3.50 H 1.50 < 20% DEL VOLUME DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE IN VIA SAN GIOVANNI BOSCO n. 6/A in Cairate, distinto a Catasto Urbano foglio 6, numero 4109 sub 2; Vista la comunicazione di avvio del procedimento per emissione del diniego del 18.05.2022, protocollo n. 6432; Considerato che entro il termine assegnato non sono pervenute integrazioni, osservazioni o controdeduzioni in merito; Diniega La richiesta di Permesso di Costruire n. 11/2022 presentata in data del 23/03/2022 prot. 2022/03793 per la realizzazione di COSTRUZIONE DI PISCINA INTERRATA MIS. 6.00 X 3.50 H 1.50 < 20% DEL VOLUME DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE in VIA SAN GIOVANNI BOSCO n. 6/A in Cairate, distinto a Catasto Urbano foglio 6, numero 4109 sub 2, per i seguenti motivi: 1) ai sensi dell'art. 14 del D.P.R. 380/2001, Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, nell'istanza pervenuta non si rilevano le condizioni del comma 1 “Il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici generali è rilasciato esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico…. (omissis)….”; 2) ai sensi dell'art. 14 del D.P.R. 380/2001, Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici, nell'istanza pervenuta non si rilevano le finalità enunciate nel comma 1-bis “Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, la richiesta di permesso di costruire in deroga è ammessa previa deliberazione del Consiglio comunale che ne attesta l'interesse pubblico limitatamente alle finalità di rigenerazione urbana, di contenimento del consumo del suolo e di recupero sociale e urbano dell'insediamento ….(omissis)….; 3) la documentazione presentata, come segnalato al tecnico progettista con comunicazione del 19 aprile 2022, risulta insufficiente per svolgere un completo e corretto esame della pratica, nonché il normale iter amministrativo; È fatto divieto di dare esecuzione ai lavori indicati in progetto, la cui inosservanza comporterà l'applicazione delle sanzioni amministrative e penali previste dalla normativa ed in particolare quelle previste dall'art. 27 e seguenti del D.P.R. n. 380/2001”; - per quanto occorrer possa, della comunicazione di avvio del procedimento per emissione di diniego del 18.05.2022, protocollo n. 6432; - per quanto occorrer possa, delle comunicazioni del Comune del 11.10.20, 08.09.21, 07.12.21, 24.01.22, 15.02.22, 16.03.22, 19.04.22; - di ogni altro atto connesso, collegato o conseguente;

Giustizia amministrativa202201437

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha preso atto della rinuncia al ricorso, ritualmente notificata al Comune, che vi ha aderito e ha concordato la compensazione delle spese. Ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), e 84 c.p.a., il giudizio è stato dichiarato estinto per rinuncia. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del permesso di costruire per la realizzazione di una piscina interrata, unitamente agli atti procedimentali presupposti e connessi

Esito

ESTINZIONE

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il diniego comunale relativo alla richiesta di permesso di costruire per una piscina interrata. Il diniego era motivato dal Comune con l'assenza dei presupposti per il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici ai sensi dell'art. 14 d.P.R. 380/2001, dall'assenza delle finalità di interesse pubblico richieste per gli interventi di ristrutturazione edilizia in deroga e dall'insufficienza della documentazione presentata per l'esame della pratica. Erano inoltre stati impugnati, per quanto occorresse, la comunicazione di avvio del procedimento di diniego e le comunicazioni comunali intervenute nel corso dell'istruttoria. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso, affermando che nel frattempo era stato raggiunto un accordo tra le parti e che non sussisteva più interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente di definire il giudizio mediante declaratoria di estinzione nei casi previsti dal codice, tra cui la rinuncia al ricorso.

  • art. 84 c.p.a.

    Disciplina la rinuncia al ricorso; nel caso concreto, la rinuncia ritualmente notificata e non ostacolata dalla parte resistente ha determinato l'estinzione del giudizio.

  • art. 14 d.P.R. 380/2001

    Il permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici generali è rilasciato esclusivamente per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico.

    È stato richiamato dall'amministrazione quale fondamento delle ragioni del diniego, ma il TAR non ha esaminato nel merito la legittimità del diniego.

  • art. 27 e seguenti d.P.R. 380/2001

    Richiamati nel diniego comunale quanto alle sanzioni amministrative e penali conseguenti all'esecuzione dei lavori vietati; la sentenza non ne esamina l'applicazione.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, ritualmente notificata alla parte resistente e non ostacolata da quest'ultima, comporta l'estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), e 84 c.p.a., senza necessità di esaminare nel merito i motivi di impugnazione.
  • Quando le parti concordano sulla compensazione delle spese e non emergono ragioni per una diversa regolazione, il giudice può disporre la compensazione integrale delle spese del giudizio estinto per rinuncia.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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