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Ordinanza

Ordinanza n. 923/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'esecuzione del giudicato di cui alla sentenza del Tribunale ordinario di Lamezia Terme, Sezione lavoro, n.195 del 23 aprile 2024;

Giustizia amministrativa202500162

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata o incompleta esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Lamezia Terme, Sezione lavoro, n. 195 del 23 aprile 2024

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale ordinario di Lamezia Terme, Sezione lavoro, n. 195 del 23 aprile 2024. Il Ministero ha riferito di avere dato esecuzione alla pronuncia mediante decreto di inquadramento del 21 maggio 2024 e ha menzionato un atto di pignoramento notificato dal ricorrente, successivamente non iscritto a ruolo. Il ricorrente ha dedotto che il decreto di inquadramento non era stato inizialmente accompagnato dal pagamento delle somme dovute; ha poi rappresentato che, con la busta paga di novembre 2025, l'amministrazione aveva corrisposto € 9.579,50, residuando, secondo i suoi conteggi, un credito di € 1.202,23. La contestazione riguarda quindi l'esattezza e la completezza dell'esecuzione, in particolare con riferimento agli importi effettivamente corrisposti in attuazione della sentenza.

La decisione

Il TAR non ha ancora definito la domanda di ottemperanza. Ha rilevato che la busta paga prodotta dal ricorrente non consente di determinare quali somme siano state effettivamente corrisposte in esecuzione della sentenza, poiché contiene anche ulteriori importi qualificati come "arretrati". Considerato che il Ministero, dopo le allegazioni e produzioni del ricorrente, non ha fornito ulteriori chiarimenti, il Collegio ha disposto un incombente istruttorio: l'amministrazione dovrà, entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, chiarire lo stato di esecuzione della sentenza e specificare le somme effettivamente corrisposte per il medesimo titolo. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 7 ottobre 2026.

Norme richiamate

  • art. 64 c.p.a.

    Richiamato quale disposizione sui poteri istruttori del giudice amministrativo; il TAR lo utilizza unitamente all'art. 65 c.p.a. per disporre l'acquisizione di chiarimenti necessari alla decisione.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori esercitati dal giudice nel giudizio, ai fini dell'accertamento dell'effettiva esecuzione del giudicato e dei pagamenti effettuati.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la documentazione prodotta non consente di stabilire con certezza quali somme siano state corrisposte in esecuzione del giudicato, il giudice può disporre un incombente istruttorio nei confronti dell'amministrazione, chiedendo la specificazione dello stato di esecuzione e dei pagamenti effettuati per il medesimo titolo.
  • La mera adozione di un decreto di inquadramento non dimostra necessariamente l'integrale esecuzione di una sentenza qualora il giudicato comporti anche obblighi patrimoniali; l'amministrazione deve chiarire e documentare l'effettiva corresponsione delle somme dovute.
  • La presenza in busta paga di voci generiche o ulteriori indicate come "arretrati" non consente, da sola, di imputare con certezza gli importi all'esecuzione del giudicato e può rendere necessaria un'istruttoria prima della decisione sull'ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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