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Ordinanza

Ordinanza n. 415/2026 - Firenze, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601133

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per residenza elettiva, adottato dal Questore di Firenze, nonché comunicazione dei motivi ostativi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Firenze che ha rigettato l'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per residenza elettiva, deducendo i vizi risultanti dal ricorso e dai relativi allegati. È stata altresì contestata la comunicazione dei motivi ostativi notificata nel corso del procedimento. Nella fase cautelare il giudice ha rilevato che le questioni dedotte richiedono un approfondimento nella sede di merito, soprattutto con riguardo alla ricostruzione del procedimento amministrativo svolto.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'esecutività del provvedimento di diniego. La decisione è fondata sulla necessità di approfondire nel merito le questioni prospettate, in particolare la ricostruzione del procedimento, e sulla valutazione secondo cui la permanenza della ricorrente sul territorio nazionale non lede l'interesse pubblico all'ordinata gestione dei flussi migratori perseguito dal provvedimento impugnato. È stata fissata l'udienza pubblica per la trattazione del merito al 12 gennaio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il giudice ha ritenuto sussistenti ragioni per sospendere l'esecutività dell'atto impugnato in attesa dell'approfondimento nel merito.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'esecutività di un diniego di rinnovo del permesso di soggiorno può essere disposta quando le questioni dedotte richiedano un approfondimento nella fase di merito, soprattutto in relazione alla ricostruzione del procedimento amministrativo.
  • La permanenza dello straniero sul territorio nazionale può essere cautelarmente consentita quando, nelle more del giudizio, non risulti leso l'interesse pubblico all'ordinata gestione dei flussi migratori sotteso al provvedimento di diniego.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoria

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