Cassazione Penale, Sentenza n. 10400/2023 del 13/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avverso la sentenza del 15/09/2021 della Corte d'Appello di Sassari che aveva confermato la condanna pronunciata dal GIP di Tempio Pausania (11/04/2019, giudizio abbreviato) nei confronti di Giuseppe Muzzetto per fatti collegati al crollo di un tratto della SP 38 bis (Monte Pinu, agro di Telti) del 18/11/2013, evento che causò la morte di Bruno Fiore, Sebastiana Brundu e Maria Loriga. A Muzzetto, in qualità di progettista e direttore dei lavori dell'opera completata nel 1983, erano contestati comportamenti omissivi e/o negligenti nella realizzazione e gestione degli attraversamenti idraulici (strutture inadeguate, infiltrazioni, corrosione della condotta metallica, apertura di squarci) che avrebbero determinato il cedimento del rilevato; era inoltre rilevata l'assenza di collaudo statico e l'uso della strada nonostante deterioramenti già manifesti e un precedente cedimento nel 2001.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rilevato che Giuseppe Muzzetto è deceduto il 14/12/2022 (certificato comunale), successivamente alla proposizione del ricorso per cassazione. Per effetto del decesso l'azione penale a suo carico si è estinta; la Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per morte dell'imputato, sospendendo ogni valutazione sui motivi della impugnazione e ribadendo l'impossibilità di pronunciarsi nel merito o di prosciogliere l'imputato in assenza del presupposto della sua esistenza in vita. Il Pubblico Ministero aveva richiesto la dichiarazione di estinzione del reato per decesso.
Norme richiamate
Codice Penale, art. 113
Articolo richiamato nella imputazione: indica il concorso di persone nel reato; qui utilizzato per attribuire responsabilità partecipativa nella commissione degli illeciti collegati al crollo
Codice Penale, art. 449
Articolo indicato nella contestazione penale; dal testo della sentenza emerge che è stato utilizzato per configurare una fattispecie penale connessa alla condotta nell'esecuzione dei lavori e alla sicurezza dell'opera (la specifica interpretazione della norma non è dettagliata nel provvedimento)
Codice Penale, art. 589
Omicidio colposo: norma sostanziale richiamata per la responsabilità penale per la morte delle tre persone a seguito del crollo; la fattispecie è stata contestata nella forma colposa
Codice di Procedura Penale, art. 129, comma secondo
Norma procedurale richiamata per affermare che, se il decesso dell'imputato estingue il reato, il giudice non può pronunciarsi sui motivi dell'impugnazione né procedere a una pronuncia di proscioglimento nel merito; giustifica l'annullamento senza rinvio
Cass. Sez. 1, n. 24507 del 09/06/2010 (Lombardo), Rv. 247790
Giurisprudenza citata a sostegno del principio secondo cui la morte dell'imputato comporta l'estinzione del reato e impedisce la decisione sui motivi dell'impugnazione
Cass. Sez. 3, n. 23906 del 12/05/2016 (Patti), Rv. 267384
Ulteriore precedente giurisprudenziale richiamato nella medesima logica: conferma la regola dell'annullamento senza rinvio per estinzione del reato per morte dell'imputato
Massime di principio
- Se il ricorrente muore dopo aver proposto il ricorso in Cassazione, l'azione penale a suo carico si estingue e la Corte di Cassazione annulla la sentenza impugnata senza rinvio per estinzione del reato.
- La morte dell'imputato impedisce alla Corte di pronunciarsi sui motivi di impugnazione e preclude qualsiasi decisione sostanziale di proscioglimento o accertamento di responsabilità penale, perché tali pronunce presuppongono l'esistenza in vita della parte che ha proposto il gravame.
- È opportuno verificare la data del decesso rispetto alle scadenze processuali: l'effetto estintivo opera anche se il decesso avviene dopo la proposizione del ricorso; se invece il decesso intervenisse prima dell'impugnazione, la situazione processuale sarebbe diversa (mancanza di interesse o estinzione già intervenuta).
- La dichiarazione di estinzione del reato non incide automaticamente su eventuali responsabilità civili o profili risarcitori, salva diversa valutazione normativa o processuale (va verificato caso per caso).
- Il Pubblico Ministero può in udienza richiedere la dichiarazione di estinzione del reato per decesso dell'imputato; la Corte può accogliere la richiesta e pronunciarsi conseguentemente.
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