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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45322/2023 del 10/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'appello di Napoli del 14/12/2022, deducendo difetto di motivazione quanto al rigetto del riconoscimento della particolare tenuità del fatto ex co. 4 dell'art. 648 c.p. (delitto di ricettazione). Il ricorrente contestava che, avendo la merce oggetto della ricettazione poi avuto restituzione, dovesse essere riconosciuta l'ipotesi attenuata per particolare tenuità.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto il motivo manifestamente infondato e ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha richiamato che la sentenza di appello ha valorizzato l'entità del bene (merce del valore superiore a 6.000 euro) escludendo la particolare tenuità, poiché tale attenuante si realizza solo in presenza di un danno economico lievissimo. Ha inoltre affermato l'irrilevanza della restituzione post factum, richiamando la natura istantanea del reato di ricettazione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende. Decisione resa a Roma il 5 ottobre 2023.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, D.L. n.137/2020 (conv. L. 18/12/2020 n.176) modificato dall'art.16 D.L. 30/12/2021 n.228 (conv. L.25/02/2022 n.15)

    Prevede il trattamento del procedimento con contraddittorio scritto; qui richiamato per motivare la modalità di trattazione del ricorso.

  • art. 648, co. 4, c.p.

    La particolare tenuità del fatto ai sensi di questa disposizione può essere riconosciuta solo quando il danno economico è lievissimo; se il valore del bene non è esiguo la tenuità deve essere esclusa.

  • art. 133 c.p.

    Richiamato nei parametri di apprezzamento della particolare tenuità in via sussidiaria (es., entità del profitto e capacità a delinquere dell'agente).

  • Cass. Sez. 2, n. 29346 del 10/06/2022, Rv. 283340

    Giurisprudenza richiamata a supporto della necessità di un danno economico pressoché irrisorio per il riconoscimento della particolare tenuità.

  • Cass. Sez. 2, n. 51818 del 06/12/2013, Rv. 258118

    Giurisprudenza consolidata in tema di tenuità che sottolinea l'incidenza del valore economico del bene sul riconoscimento dell'attenuante.

  • Cass. Sez. 2, n. 29561 del 20/07/2020, Rv. 279969

    Principio secondo cui la restituzione del bene è un post factum irrilevante ai fini della configurazione del reato di ricettazione, dato il carattere istantaneo del delitto.

  • Cass. Sez. 2, n. 23406 del 06/04/2017, Rv. 270522

    Ulteriore conferma della natura istantanea della ricettazione e dell'irrilevanza di atti successivi alla consumazione rispetto alla configurazione del reato.

Massime di principio

  • La particolare tenuità ex art. 648 co.4 c.p. richiede in primo luogo un danno economico pressoché irrilevante: il valore del bene ricettato è parametro primario e, se non esiguo, esclude la tenuità.
  • Il valore del bene è un elemento sussidiario ma spesso decisivo: solo se il valore è basso si procede ad esaminare gli ulteriori parametri soggettivi e oggettivi ex art.133 c.p. (entità del profitto e capacità a delinquere).
  • La restituzione della merce dopo il fatto non incide sulla configurazione del reato di ricettazione, che è reato istantaneo e si consuma con la ricezione della cosa di provenienza illecita.
  • Nelle impugnazioni relative alla mancata riconoscimento della tenuità è necessario che la motivazione di merito abbia valutato espressamente il valore economico del bene e gli altri parametri di cui all'art.133; un'argomentazione generica sul fatto della restituzione è insufficiente.
  • Proceduralmente, il contraddittorio scritto previsto dalle norme emergenziali (art.23 D.L.137/2020 e successive modifiche) è ammissibile e può essere utilizzato per la trattazione del ricorso, ma non incide sui criteri sostanziali di valutazione della tenuità.

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