Cassazione Penale, Sentenza n. 51219/2023 del 21/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di rimessione del processo per presunta incompatibilità del Tribunale di Ragusa e per "stalking giudiziario" da parte del Procuratore Rossi. Il ricorrente lamentava che Rossi avrebbe promosso numerosi procedimenti avverso di lui per perseguitarlo, che non sono state acquisite prove tecniche utili (log, IP) e che il Giudice Gramegna sarebbe parziale in quanto parte offesa in altro procedimento. Pertanto chiedeva il trasferimento del processo alla sede competente ex art. 11 cod. proc. pen.
La decisione
La Corte ha dichiarato la richiesta inammissibile. Ha ritenuto che la rimessione richiede una "grave e oggettiva situazione locale" esterna alla dialettica processuale idonea a compromettere l'imparzialità dell'ufficio giudiziario; le deduzioni del ricorrente riguardavano invece singoli magistrati e questioni interne alla dialettica processuale, rimediabili con astensione o ricusazione, che il ricorrente non ha esercitato. Inoltre non è stato dimostrato un pericolo concreto per l'imparzialità dell'ufficio giudicante. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 48, comma 6, cod. proc. pen.; non è stata applicata condanna al pagamento delle spese processuali per l'inammissibilità.
Norme richiamate
art. 11 cod. proc. pen.
Norma che disciplina i casi di incompatibilità e competenze locali; la Corte ha interpretato che la rimessione ex art. 11 richiede una "grave situazione locale" che coinvolga l'ufficio giudiziario nel suo insieme e non singoli comportamenti di magistrati
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata come limite formale alla rimessione del processo e per i limiti della richiesta presentata personalmente dall'imputato
art. 48, comma 6, cod. proc. pen.
Prevede la possibile comminazione di ammende per richieste infondate; la Corte ha applicato la sanzione pecuniaria di 3.000 euro al ricorrente
art. 616 cod. proc. pen.
Citata per escludere la sua applicazione; la Corte ha ritenuto che l'art. 616 (sanzioni per impugnazioni temerarie) non si applica alla richiesta di rimessione, poiché non è mezzo di impugnazione
Decreto-legge 28/10/2020, n.137, art. 23, comma 8 (convertito nella legge 18/12/2020, n.176) e successive modificazioni
Richiamato in relazione alla facoltà di discussione orale; qui le parti non hanno richiesto la discussione orale ai sensi della norma
Decreto-legge 22/06/2023, n.75, art. 17 (convertito nella legge 10/08/2023, n.112)
Richiamato nella conversione e proroga delle disposizioni concernenti la procedura di cui sopra; menzionato per completezza procedurale
Giurisprudenza consolidata (Sez. U., n. 13687/2003 ‘Berlusconi’ e seguenti)
La Corte si è richiamata al precedente secondo cui la rimessione richiede una "grave e oggettiva situazione locale" esterna alla dialettica processuale, e ha ribadito che vicende riguardanti singoli magistrati rilevano, se del caso, solo ai fini di astensione o ricusazione
Massime di principio
- La rimessione del processo per incompatibilità della sede richiede una "grave situazione locale" esterna alla normale dialettica processuale; critiche o accuse rivolte a singoli magistrati non sono sufficienti
- Se il problema è la parzialità o l'interesse di uno o più componenti dell'organo giudicante, gli strumenti corretti sono l'astensione o la ricusazione, non la rimessione
- La richiesta di rimessione non ha natura di mezzo di impugnazione: la sua inammissibilità non comporta automaticamente condanna alle spese processuali, ma può comportare ammende ai sensi dell'art. 48, comma 6, cod. proc. pen.
- Per ottenere la rimessione è necessario dimostrare un pericolo concreto e attuale per l'imparzialità dell'ufficio giudiziario della sede, non meri sospetti o deduzioni non corroborate
- Provvedimenti già adottati in favore del richiedente (es. annullamenti o decisioni favorevoli) possono indebolire la tesi della esistenza di una situazione locale gravemente compromessa
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