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Ordinanza

Ordinanza n. 1307/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento AVVERSO DM RIGETTO CITTADINANZA ITALIANA K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202313857

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno di rigetto dell'istanza di cittadinanza italiana, identificata dal numero di pratica K10/-OMISSIS-. L'ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti con il ricorso. In sede di smaltimento dell'arretrato, il Collegio ha rilevato la necessità di verificare la persistente attualità dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione della causa e la conformità degli atti alle regole del processo amministrativo telematico. Ha inoltre constatato che non era stato depositato il fascicolo del procedimento amministrativo conclusosi con l'atto impugnato.

La decisione

Il TAR non ha definito la controversia nel merito. Ha disposto incombenti istruttori a carico di entrambe le parti, assegnando trenta giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza per fornire chiarimenti sull'effettiva persistenza dell'interesse a ricorrere e per segnalare eventuali circostanze idonee a consentire una definizione del giudizio in rito. Ha ordinato inoltre alla pubblica amministrazione di depositare il fascicolo del procedimento amministrativo, ai sensi dell'art. 65, comma 3, c.p.a. La trattazione è stata ricondotta alle udienze di smaltimento dell'arretrato, anche in relazione agli impegni del PNRR e al divieto di rinvio previsto dagli artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a. È stato disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata per ragioni di tutela dei diritti e della dignità.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione applicabile nell'ambito degli adempimenti processuali ordinati dal Collegio.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Costituisce la base per ordinare alla pubblica amministrazione il deposito del fascicolo del procedimento amministrativo relativo all'atto impugnato.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Richiamato con riguardo al divieto di rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi, nell'ambito dello smaltimento dell'arretrato.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Richiamato con riguardo al divieto di rinvio della trattazione, salvo eccezionali motivi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento della tutela delle generalità della parte mediante oscuramento.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati in materia di tutela dei dati personali e dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando il giudizio è calendarizzato nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, il giudice può richiedere alle parti chiarimenti sulla persistente attualità dell'interesse a ricorrere e sulle eventuali circostanze che consentano una definizione del giudizio in rito.
  • Ai fini della compiuta istruzione del ricorso, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione il deposito del fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, ai sensi dell'art. 65, comma 3, c.p.a.
  • La verifica della persistente utilità della decisione, della completezza documentale e della conformità degli atti alle regole del processo amministrativo telematico può costituire oggetto di specifici incombenti istruttori prima della trattazione della causa.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesseOnere della prova e principio dispositivo

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