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Sentenza

Sentenza n. 1379/2026 - Firenze, Sezione 1

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 43/2025 del Tribunale di Lucca, Sezione Lavoro, pubblicata in data 3.2.25;

Giustizia amministrativa202501913

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione da parte del Ministero della sentenza del Tribunale di Lucca, Sezione Lavoro, n. 43/2025, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti ricorrenti)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 43/2025 del Tribunale di Lucca, notificata al Ministero il 4 febbraio 2025 e dichiarata passata in giudicato il 1° luglio 2025. La sentenza civile aveva accertato il diritto dei ricorrenti alla carta elettronica del docente per specifici anni scolastici e al relativo accredito di 500 euro per ciascun anno, da utilizzare secondo le modalità previste per i docenti di ruolo. Il Ministero, ritualmente intimato ma non costituito, non aveva dato esecuzione alla pronuncia. I ricorrenti hanno quindi chiesto l'accreditamento di complessivi 2.500 euro ciascuno, oltre agli interessi dalla maturazione del credito al saldo. Il ricorso per ottemperanza è stato notificato il 5 luglio 2025, dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda di ottemperanza, ritenendo comprovati la notificazione della sentenza civile, il suo passaggio in giudicato e il decorso del termine dilatorio per l'avvio dell'esecuzione. In assenza di prova dell'avvenuto adempimento, ha ordinato al Ministero di dare integrale esecuzione al giudicato entro 30 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, accreditando mediante carta del docente 500 euro per ciascun anno scolastico riconosciuto dalla sentenza del Tribunale di Lucca, per ciascun ricorrente. Ha escluso gli interessi legali, poiché non previsti dal dispositivo della sentenza civile. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore generale dell'Ufficio centrale di Bilancio del Ministero, o un funzionario delegato, con termine di 60 giorni per provvedere. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in 800 euro oltre accessori, da distrarsi in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    carta elettronica di cui alla legge n. 107/2015, art.1 comma 121

    La disposizione costituisce il fondamento del diritto alla carta elettronica del docente, già accertato dal giudicato civile.

  • art. 14, comma 1, d.l. 669/1996

    termine dilatorio di centoventi giorni

    Il termine dilatorio deve essere rispettato prima dell'avvio dell'esecuzione nei confronti dell'amministrazione; nel caso concreto il termine risultava decorso.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può conoscere dell'azione di ottemperanza anche per l'esecuzione di un giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario, quando la pronuncia contiene un obbligo a carico di una pubblica amministrazione.
  • L'azione di ottemperanza è fondata quando risultano provati la notificazione della pronuncia all'amministrazione, il suo passaggio in giudicato, il decorso del termine dilatorio previsto dalla legge e l'inesecuzione dell'obbligo conformativo o satisfattivo.
  • In sede di ottemperanza il giudice deve ordinare all'amministrazione di eseguire il giudicato nei suoi esatti limiti, senza riconoscere somme o accessori non contemplati dal dispositivo della pronuncia da eseguire.
  • La nomina di un commissario ad acta può essere disposta per l'eventuale ulteriore inottemperanza dell'amministrazione, con attribuzione del potere di provvedere in luogo dell'amministrazione entro il termine stabilito dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimentoOnere della prova e principio dispositivo

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