Circolare ADM n. 18/2021
Reingegnerizzazione del sistema informativo di sdoganamento all’importazione. Adeguamento alle novità normative di cui al “Pacchetto IVA e-commerce” e implementazione graduale degli istituti previsti dal codice doganale dell’Unione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra la reingegnerizzazione del sistema informativo ADM per le importazioni, nell’ambito del progressivo adeguamento ai requisiti del Codice doganale dell’Unione e ai tempi fissati a livello UE fino al 31 dicembre 2022. Vengono descritte le modalità di accesso ai nuovi servizi tramite PUDM, SPID/CNS/CIE, autorizzazioni MAU, certificati di autenticazione e firma, nonché la documentazione tecnica per il colloquio S2S con la Piattaforma di accoglienza. La circolare chiarisce inoltre le nuove funzionalità di importazione, con particolare attenzione al messaggio H7 per le spedizioni di valore trascurabile, in collegamento con le novità IVA del pacchetto e-commerce e con la fase sperimentale avviata dal 10 maggio 2021.
Reingegnerizzazione del sistema informativo di sdoganamento all’importazione e adeguamento al pacchetto IVA e-commerce
Reingegnerizzazione del sistema informativo di sdoganamento all’importazione
La circolare definisce il percorso di reingegnerizzazione dei sistemi ADM relativi alle importazioni, in coerenza con il Codice doganale dell’Unione e con la programmazione europea dei sistemi elettronici doganali. L’intervento è impostato in modo graduale, con l’obiettivo di sostituire progressivamente il precedente assetto e di allinearlo anche alle novità del pacchetto IVA e-commerce.
Quadro normativo e strategia di adeguamento
La Commissione europea ha previsto una finestra di adeguamento dei sistemi nazionali di importazione e dei regimi speciali all’importazione fino al 31 dicembre 2022. ADM ha quindi definito una road map interna, condivisa con gli operatori economici nel tavolo tecnico e-customs, per una completa progressiva reingegnerizzazione del sistema, evitando soluzioni di discontinuità radicale.
La circolare richiama, quale fonte unionale di riferimento, il regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice doganale dell’Unione), il relativo programma di lavoro aggiornato con decisione di esecuzione (UE) 2019/2151, nonché il regolamento delegato (UE) 2015/2446 e l’EUCDM per i tracciati e le regole di compilazione.
Integrazione con il pacchetto IVA e-commerce
A seguito delle modifiche alle direttive 2006/112/CE e 2009/132/CE, introdotte per disciplinare gli obblighi IVA sulle forniture di servizi e sulle vendite a distanza di beni, ADM ha modificato l’ordine di estensione del nuovo sistema. Le procedure reingegnerizzate devono infatti supportare anche i nuovi adempimenti IVA connessi alle importazioni, soprattutto per le spedizioni di valore trascurabile.
Modalità di accesso ai servizi e autenticazione
I nuovi servizi di importazione sono erogati tramite la Piattaforma di accoglienza, che sostituisce il Servizio Telematico Doganale (STD). L’accesso operativo avviene attraverso il PUDM esclusivamente per la fase di autenticazione e autorizzazione; il dialogo con la piattaforma è infatti machine-to-machine.
Per accedere, l’operatore deve disporre di:
- SPID di livello 2 intestato a persona fisica, oppure
- CNS, oppure
- CIE.
Una volta autenticato sul PUDM, l’operatore richiede tramite MAU le autorizzazioni connesse ai servizi di interesse.
Autorizzazioni e certificati
La circolare indica le principali autorizzazioni da richiedere sul MAU:
- dlr_dichimport, necessaria per trasmettere uno dei messaggi previsti nell’ambito delle dichiarazioni di importazione;
- dlr_gestione_certificati_aut, per accedere al servizio "Gestione certificati";
- dlr_dichimport_firma, per la firma digitale dei messaggi e la delega ai titolari dei certificati di firma;
- dlr_consulta_esiti, per l’accesso a MONET;
- dlr_consulta_dich_fe, per il servizio "Gestione documenti".
Per il colloquio S2S con la Piattaforma di accoglienza è necessario dotarsi di un certificato di autenticazione, generabile attraverso il servizio "Gestione certificati" del PUDM. I messaggi devono inoltre essere firmati digitalmente con certificati conformi al regolamento eIDAS, rilasciati da prestatori presenti nelle liste AGID ed europea.
Documentazione tecnica per l’interfaccia
ADM rende disponibili nella sezione dedicata alla reingegnerizzazione:
- schemi XSD dei messaggi;
- file WSDL;
- manuale operativo con le specifiche tecniche per l’interfaccia client.
Sono inoltre pubblicati il tracciato dei messaggi e le tabelle di codifica. La circolare precisa che i messaggi sono aderenti all’allegato B del regolamento delegato (UE) 2015/2446 e al modello dati EUCDM, con allineamento alla versione 5.2, salvo il messaggio H7, allineato alla versione 6.0.
Servizio IMPORT e nuova logica dichiarativa
Il servizio IMPORT, disponibile solo in modalità S2S, consente:
- l’invio della dichiarazione doganale (invioDichiarazione);
- la rettifica su istanza di parte (rettificaDichiarazione);
- l’annullamento della dichiarazione (annullaDichiarazione).
La dichiarazione è trasmessa mediante il nuovo sistema invece che attraverso l’attuale messaggio IM. La circolare richiama le diverse tipologie dichiarative previste, tra cui H1-H7 e I1-I2, e descrive il nuovo ciclo di vita della dichiarazione secondo il CDU: deposito eventuale, presentazione, accettazione, controllo eventuale e svincolo.
L’accettazione è notificata con MRN e lo svincolo può avvenire per l’intera dichiarazione o per singolo articolo, secondo l’apposito codice documento. Lo svincolo viene notificato mediante il relativo codice di svincolo.
Servizi di monitoraggio e documentazione
Per la consultazione degli esiti delle transazioni è disponibile il servizio MONET, utilizzabile sia in S2S sia in U2S. L’operatore deve ottenere l’autorizzazione dlr_consulta_esiti e, se si avvale di un fornitore di servizi, delegarla a quest’ultimo e poi alle persone fisiche incaricate.
Il servizio "Gestione documenti" consente il caricamento e la consultazione dei documenti associati alla dichiarazione doganale di importazione. Anche in questo caso è richiesta l’autorizzazione dlr_consulta_dich_fe, con la stessa logica di eventuale delega a fornitori e persone fisiche incaricate.
Dichiarazione H7 e spedizioni di valore trascurabile
In attuazione della determinazione direttoriale richiamata, dal 10 maggio 2021 è disponibile in ambiente di esercizio il servizio per la dichiarazione H7, destinato alle spedizioni di valore trascurabile (LVC). Il servizio è rivolto ai soggetti iscritti nell’elenco "e-commerce P4I"; altri operatori possono aderire alla fase sperimentale previo avviso alla Direzione Organizzazione e Digital Transformation.
La circolare chiarisce che la dichiarazione H7:
- contiene un set di dati ridotto rispetto alla dichiarazione ordinaria di immissione in libera pratica;
- è utilizzabile solo se le merci non sono soggette a divieti o restrizioni;
- è funzionale anche alla corretta riscossione dell’IVA sulle spedizioni importate da Paesi terzi nell’Unione, a decorrere dal 1° luglio 2021.
Per la sperimentazione operante dal 10 maggio al 14 giugno 2021, H7 è utilizzabile solo per spedizioni con valore intrinseco da 22 a 150 euro. Nei regimi aggiuntivi possono essere indicati i codici:
- C07, per spedizioni di valore trascurabile;
- C08, per spedizioni tra privati, solo se il valore intrinseco non supera 45 euro.
Prospettive di ulteriore estensione
La circolare annuncia che successivi atti disciplineranno in modo più ampio le novità applicabili dal 1° luglio 2021 in relazione al pacchetto e-commerce. Sarà inoltre comunicata la possibilità di utilizzare in esercizio i nuovi messaggi H1, H2, H3, H4 e H5, secondo la strategia di estensione definita da ADM. Viene infine anticipato l’avvio delle funzionalità I1 e I2 relative alla dichiarazione semplificata, all’EIDR e allo sdoganamento centralizzato.
Punti principali
Reingegnerizzazione del sistema importazioni e contesto unionale
ADM avvia una completa progressiva reingegnerizzazione del sistema informativo di importazione, in coerenza con il Codice doganale dell’Unione e con il programma di lavoro europeo per i sistemi elettronici doganali. La scelta è orientata a un adeguamento graduale, evitando un approccio "big bang" e minimizzando l’impatto con altri progetti unionale, con un orizzonte temporale di adeguamento dei sistemi nazionali fissato dalla Commissione al 31 dicembre 2022.
Adeguamento al pacchetto IVA e-commerce
La priorità di estensione del nuovo sistema viene modificata per recepire anche le novità IVA legate alle vendite a distanza di beni e alle forniture di servizi. La circolare collega tali modifiche alla necessità di implementare nei processi di importazione i nuovi obblighi derivanti dal pacchetto "e-commerce", in particolare per la riscossione dell’IVA sulle spedizioni di modesto valore a partire dal 1° luglio 2021.
Accesso ai servizi: PUDM, autenticazione e autorizzazioni MAU
I nuovi servizi sono resi disponibili tramite la Piattaforma di accoglienza, che sostituisce il STD, con accesso iniziale al Portale Unico delle Dogane e dei Monopoli (PUDM) esclusivamente per autenticazione e autorizzazione. Per l’accesso sono richiesti SPID livello 2, CNS o CIE. Tramite il Modello Autorizzativo Unico (MAU) l’operatore deve richiedere le autorizzazioni necessarie, tra cui dlr_dichimport per l’invio delle dichiarazioni e, secondo le esigenze operative, dlr_gestione_certificati_aut, dlr_dichimport_firma, dlr_consulta_esiti e dlr_consulta_dich_fe.
Sicurezza del colloquio e certificati digitali
Il dialogo con la Piattaforma di accoglienza avviene in modalità system to system e richiede un certificato di autenticazione da ottenere tramite il servizio "Gestione certificati" del PUDM. I messaggi devono essere firmati digitalmente; la piattaforma accetta certificati conformi al regolamento eIDAS rilasciati da prestatori di servizi fiduciari presenti nelle liste AGID ed europea. L’operatore deve inoltre delegare i soggetti fisici titolari del certificato di firma digitale attraverso l’autorizzazione dlr_dichimport_firma.
Documentazione tecnica e tracciati dei messaggi
Nella sezione dedicata del sito ADM sono messi a disposizione schemi XSD, file WSDL e un manuale operativo per sviluppare l’interfaccia client con la Piattaforma di accoglienza. Sono inoltre disponibili il tracciato dei messaggi e le tabelle di codifica. I messaggi sono sostanzialmente allineati all’allegato B del regolamento delegato (UE) 2015/2446 e al modello dati EUCDM; ADM precisa che i tracciati risultano allineati alla versione 5.2 EUCDM, salvo il messaggio H7, allineato alla versione 6.0.
Nuovo servizio IMPORT e ciclo di vita della dichiarazione
Il servizio IMPORT consente, in modalità S2S, l’invio della dichiarazione doganale, la rettifica su istanza di parte e l’annullamento. La presentazione avviene tramite il messaggio invioDichiarazione, sostitutivo dell’attuale messaggio IM, distinguendo diverse tipologie dichiarative, tra cui H1-H7 e I1-I2. La circolare richiama il nuovo ciclo di vita previsto dal CDU: deposito eventuale, presentazione, accettazione, controllo eventuale e svincolo, con notifica dell’accettazione tramite MRN e possibilità di svincolo per intera dichiarazione o per articolo.
Servizi accessori: MONET e Gestione documenti
Per l’interrogazione dello stato delle transazioni e il prelievo degli esiti è disponibile il servizio MONET, fruibile sia in modalità S2S sia U2S. L’operatore deve ottenere l’autorizzazione dlr_consulta_esiti e delegarla ai soggetti incaricati, anche tramite eventuale fornitore di servizi. Analogamente, il servizio "Gestione documenti" consente upload e consultazione dei documenti associati alla dichiarazione e richiede l’autorizzazione dlr_consulta_dich_fe.
Operatività del messaggio H7 e fase sperimentale
In attuazione della determinazione direttoriale richiamata, dal 10 maggio 2021 è disponibile in ambiente di esercizio il servizio per la dichiarazione H7 relativa alle spedizioni di valore trascurabile (LVC), riservato ai soggetti iscritti all’elenco "e-commerce P4I" e, in fase sperimentale, anche ad altri operatori che ne diano comunicazione alla Direzione Organizzazione e Digital Transformation. Per il periodo sperimentale, dal 10 maggio al 14 giugno 2021, il messaggio H7 è utilizzabile solo per spedizioni con valore intrinseco da 22 a 150 euro; nei regimi aggiuntivi sono ammissibili i codici C07 e C08, quest’ultimo solo per spedizioni tra privati con valore intrinseco non superiore a 45 euro.
Collegamento con l’entrata in vigore del pacchetto e-commerce
La circolare chiarisce che l’H7 è funzionale anche alla riscossione dell’IVA sulle LVC a partire dal 1° luglio 2021, data di applicazione del pacchetto IVA e-commerce. Fino a tale data non possono essere utilizzati i codici F48 e F49, connessi alle nuove modalità di riscossione IVA. Ulteriori istruzioni sarebbero state fornite con successivi atti, anche per l’avvio in esercizio dei messaggi H1-H5 e delle funzionalità I1 e I2 per dichiarazione semplificata, EIDR e sdoganamento centralizzato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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