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Sentenza

Sentenza del 19/01/2015 n. 4 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta

Oggetto: appello incidentale - parte vittoriosa - domande non accolte - riproposizione - IRAP - ratio -- insussistenza

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda, da un lato, gli oneri processuali della parte totalmente vittoriosa in primo grado: essa non deve proporre appello incidentale per domande ed eccezioni non accolte, ma deve comunque indicare espressamente le questioni sulle quali il primo giudice non si è pronunciato e che intende riproporre in appello. Dall'altro lato, riguarda la legittimità dell'accertamento IRAP: il tributo deve colpire una ricchezza effettivamente prodotta dall'imprenditore, quale indice di capacità contributiva, e non può essere applicato in modo svincolato dalla ratio del tributo.

La decisione

Dal testo emerge un principio favorevole alla parte vittoriosa quanto all'assenza di un obbligo generalizzato di appello incidentale, ma viene precisato che la riproposizione delle questioni non esaminate richiede comunque una specifica indicazione in appello. Inoltre, un accertamento IRAP non effettivamente correlato alla ricchezza prodotta dall'imprenditore è contrario alla funzione del tributo e all'articolo 53 della Costituzione. Non sono indicati nel testo gli estremi della decisione né l'esito concreto, integrale e nominativo del giudizio.

Norme richiamate

  • Articolo 53 della Costituzione

    Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

    L'imposizione deve essere collegata a una concreta manifestazione di capacità contributiva. In materia di IRAP, l'accertamento deve quindi riferirsi alla ricchezza effettivamente prodotta dall'attività imprenditoriale.

  • IRAP

    L'IRAP mira a colpire il valore della produzione e, più in generale, una ricchezza riconducibile all'attività imprenditoriale. Un accertamento che non individui tale ricchezza contrasta con la ratio del tributo.

Massime di principio

  • La parte integralmente vittoriosa in primo grado non deve proporre appello incidentale per ogni domanda o eccezione non accolta, ma deve indicare chiaramente in appello le questioni non esaminate che intende mantenere in discussione.
  • La mancata specifica riproposizione delle questioni rimaste assorbite o non esaminate può comportarne l'abbandono e impedirne l'esame in secondo grado.
  • In materia tributaria, la legittimità dell'IRAP richiede un collegamento concreto tra il prelievo e la ricchezza o il valore della produzione generato dall'attività del contribuente.
  • Un accertamento non adeguatamente motivato o non effettivamente diretto a tassare la ricchezza prodotta può essere contestato per contrasto con la ratio dell'IRAP e con il principio costituzionale di capacità contributiva.

Testo integrale

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