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Sentenza

Sentenza n. 1281/2026 - Catania, Sezione 1

per l'annullamento del provvedimento di rigetto dell’istanza volta ad ottenere il rilascio del passaporto ordinario Cat. -OMISSIS-, notificato il 18.01.2025;

Giustizia amministrativa202500627

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del rilascio del passaporto ordinario e ritiro della carta d'identità valida per l'espatrio

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Siracusa di rigetto dell'istanza di rilascio del passaporto, deducendo la violazione dell'art. 3, lett. d), della legge n. 1185/1967, l'eccesso di potere per mancata valutazione dei fatti favorevoli all'accoglimento dell'istanza e l'arbitraria mancata applicazione del nulla osta rilasciato dalla Procura della Repubblica. La domanda cautelare era stata respinta perché, sulla base della documentazione allora disponibile, non risultava ancora rilasciato il nulla osta giudiziario richiesto dalla legge per il rilascio del passaporto a chi debba soddisfare una multa o un'ammenda. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha depositato una nota attestante che il ricorrente aveva ottenuto il nulla osta giudiziario e che il passaporto gli era stato consegnato il 12 giugno 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la pretesa sostanziale del ricorrente era stata pienamente soddisfatta mediante il rilascio e la consegna del passaporto, intervenuti dopo l'ottenimento del nulla osta giudiziario. Il contenuto della documentazione depositata dall'amministrazione non era stato contestato dal ricorrente. Il giudice non ha quindi deciso nel merito la legittimità originaria del diniego. Le spese di lite sono state compensate per giusti motivi.

Norme richiamate

  • art. 3, lett. d), l. 1185/1967

    non possono ottenere il passaporto: […] d) coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o soddisfare una multa o ammenda, salvo per questi ultimi il nulla osta dell'autorità che deve curare l'esecuzione della sentenza …

    La disposizione preclude il rilascio del passaporto a chi debba soddisfare una multa o un'ammenda, salvo che sia intervenuto il nulla osta dell'autorità competente all'esecuzione della sentenza.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Quando nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte interessata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento dei dati identificativi della parte.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l'amministrazione soddisfa integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente mediante l'adozione dell'atto o la realizzazione del comportamento richiesto, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., senza procedere all'esame della legittimità originaria dell'atto impugnato.
  • Ai sensi dell'art. 3, lett. d), della legge n. 1185/1967, chi deve soddisfare una multa o un'ammenda può ottenere il passaporto soltanto previo nulla osta dell'autorità competente a curare l'esecuzione della sentenza.

Come è indicizzato

MaterieEspulsione e allontanamentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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