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Sentenza

Sentenza del 23/09/2019 n. 1002 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Imposta sul reddito delle società - Compenso amministratori società di capitali - Deducibilità - Criteri

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la deducibilità dal reddito d'impresa dei compensi corrisposti all'amministratore unico di una società di capitali. Il compenso è qualificato, ai fini tributari, come reddito assimilato al lavoro autonomo e non come reddito d'impresa dell'amministratore. La deduzione richiede che il costo sia certo, inerente e adeguatamente documentato. Inoltre, il compenso deve essere previsto dallo statuto oppure determinato da una specifica delibera assembleare che ne stabilisca l'ammontare.

La decisione

La deducibilità è riconosciuta in linea generale, ma soltanto se sono rispettati i requisiti sostanziali e formali previsti dalla normativa. Il compenso deve essere contabilizzato secondo il principio di competenza, mentre la deduzione fiscale avviene nell'esercizio in cui è effettivamente corrisposto, applicandosi il principio di cassa allargato quando il compenso rientra tra i redditi assimilati al lavoro dipendente. In assenza di previsione statutaria o di una valida delibera assembleare che determini il compenso, il costo può essere ritenuto indeducibile.

Norme richiamate

  • Art. 109 del TUIR

    I componenti negativi di reddito sono deducibili se certi, determinabili e inerenti all'attività d'impresa.

    I compensi agli amministratori sono deducibili soltanto se il loro ammontare è certo o determinabile e se la spesa è collegata all'attività d'impresa.

  • Principio di cassa allargato

    I compensi spettanti agli amministratori sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti.

    Quando il compenso è fiscalmente qualificato come reddito assimilato al lavoro dipendente, la deduzione può avvenire nell'esercizio di pagamento, includendo i pagamenti effettuati entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi del sostituto.

Massime di principio

  • Il compenso dell'amministratore di una società di capitali non è automaticamente deducibile: deve essere previamente autorizzato dallo statuto o da una specifica delibera assembleare.
  • La delibera deve determinare il compenso in modo sufficientemente preciso; una mera autorizzazione generica può non essere sufficiente a dimostrare la certezza del costo.
  • La deducibilità fiscale richiede sempre la verifica congiunta di certezza, determinabilità, inerenza e corretta imputazione temporale.
  • La contabilizzazione per competenza e la deduzione fiscale per cassa possono avvenire in momenti diversi.
  • È opportuno conservare statuto, verbali assembleari, registrazioni contabili e prove dei pagamenti, così da dimostrare l'esistenza e la corretta determinazione del compenso.

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