Sentenza n. 168/2026 - Campobasso, Sezione 1
per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Larino n. 46/2025 pubblicata il 11/03/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Larino che riconosceva il diritto alla Carta docente per gli anni scolastici 2021/2022 e 2023/2024
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Larino n. 46/2025, che aveva accertato il suo diritto a ottenere la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente per gli anni scolastici 2021/2022 e 2023/2024, per complessivi euro 1.000,00, condannando l'amministrazione a mettere a disposizione la Carta docente o altro strumento equipollente. La sentenza era passata in giudicato ed era stata notificata all'amministrazione ai fini dell'esecuzione, decorso il termine dilatorio di 120 giorni. Nel corso del giudizio di ottemperanza, l'amministrazione ha depositato le attestazioni dell'avvenuto pagamento del bonus Carta docente e delle spese legali relative al giudizio definito dalla sentenza ottemperanda.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo che il pagamento documentato dall'amministrazione avesse determinato la piena e puntuale soddisfazione della pretesa sostanziale azionata nel giudizio di ottemperanza. Le spese del giudizio sono state poste a carico del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in applicazione del principio di soccombenza, e liquidate in euro 500,00 oltre accessori di legge, con restituzione del contributo unificato e distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.
Norme richiamate
art. 34, comma 5, c.p.a.
La sopravvenienza determina la piena e puntuale soddisfazione della pretesa sostanziale azionata dalla ricorrente
La sopravvenuta soddisfazione integrale della pretesa fatta valere nel processo comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere.
art. 1 l. 107/2015
Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente
Costituisce la base normativa del diritto alla Carta docente riconosciuto dal giudicato posto in esecuzione.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, la documentata esecuzione integrale del comando contenuto nel giudicato, intervenuta nel corso del processo, determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta piena soddisfazione della pretesa sostanziale.
- Quando l'amministrazione adempie integralmente durante il giudizio di ottemperanza, la controversia può essere definita dichiarando cessata la materia del contendere, ferma la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale o, comunque, della condotta processuale causativa del giudizio.
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