Sentenza del 24/05/2017 n. 4710 - Comm. Trib. Reg. per la Campania
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva recuperato l'imposta sulle successioni e donazioni in misura proporzionale, applicando l'aliquota dell'8% prevista dall'art. 2, comma 49, lettera c), della legge n. 286/2006, oltre all'imposta di bollo. In via preliminare ha contestato la validità della sottoscrizione dell'atto per asserita mancanza o insufficiente prova della delega conferita al funzionario firmatario. Nel merito ha sostenuto che il trust era autodichiarato, poiché disponente e trustee coincidevano, e che quindi non vi era alcun trasferimento immediato di beni o arricchimento dei beneficiari: la mera segregazione patrimoniale non avrebbe dovuto essere assoggettata all'imposta proporzionale.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha rigettato l'appello dell'Agenzia delle Entrate e ha annullato l'avviso di liquidazione. Ha ritenuto superabile la contestazione relativa alla delega di firma, poiché l'Agenzia aveva dimostrato l'esistenza e la validità della delega, indicando nell'atto la qualifica, il nominativo del firmatario e gli estremi dell'autorizzazione. Ha inoltre considerato sufficiente la motivazione dell'avviso. Tuttavia, esaminando il merito, ha stabilito che nel trust autodichiarato la coincidenza tra disponente e trustee esclude un trasferimento di beni a un terzo; la segregazione patrimoniale, da sola, non determina un effettivo trasferimento né un immediato arricchimento dei beneficiari. Di conseguenza, l'applicazione dell'imposta proporzionale dell'8% è stata ritenuta illegittima. Le spese di entrambi i gradi di giudizio sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
Art. 2, commi 47-49, del D.L. n. 262/2006, convertito nella legge n. 286/2006
L'imposta sulle successioni e donazioni si applica anche alla "costituzione di vincoli di destinazione".
La Commissione ha interpretato la norma nel senso che l'imposta proporzionale presuppone un effettivo trasferimento di diritti o un arricchimento. Nel trust autodichiarato, la mera segregazione dei beni nel patrimonio del disponente non realizza tale presupposto.
Art. 2, comma 49, lettera c), della legge n. 286/2006
Aliquota dell'8% per i trasferimenti in assenza di un rapporto di parentela rilevante.
L'aliquota dell'8% non è applicabile automaticamente alla costituzione di ogni trust, ma richiede che si sia verificato un trasferimento imponibile o un effettivo arricchimento.
Art. 42 del d.P.R. n. 600/1973
L'avviso di accertamento deve recare la sottoscrizione del capo dell'ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.
In caso di contestazione, spetta all'Amministrazione dimostrare l'esistenza e il corretto esercizio della delega di firma. La delega può essere provata anche nel corso del giudizio e non deve necessariamente essere allegata originariamente all'atto.
Art. 56 del d.P.R. n. 633/1972
La disposizione richiama, per gli atti in materia IVA, i requisiti di sottoscrizione previsti dalla disciplina delle imposte sui redditi.
Art. 7 della legge n. 212/2000 e art. 3 della legge n. 241/1990
L'avviso deve indicare in modo comprensibile i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa. Nel caso concreto la motivazione è stata ritenuta sufficiente perché aveva consentito al contribuente di comprendere e contestare l'imposizione.
Art. 21-septies della legge n. 241/1990
Il regime generale della nullità degli atti amministrativi non si applica automaticamente agli atti tributari, soggetti alla disciplina speciale e ai termini di impugnazione propri del processo tributario.
Art. 21 del d.lgs. n. 546/1992
I vizi dell'atto tributario devono essere fatti valere tempestivamente mediante impugnazione entro il termine previsto; in mancanza, anche un atto affetto da vizi qualificati come nullità può consolidarsi.
Circolari dell'Agenzia delle Entrate n. 48/2007 e n. 3/E/2008
L'Amministrazione riconduce il trust ai vincoli di destinazione e individua, nei trust con beneficiari finali, l'aliquota in base al rapporto tra disponente e beneficiari. La sentenza, tuttavia, limita tale impostazione nei trust autodichiarati privi di trasferimento immediato.
Massime di principio
- Nel trust autodichiarato, in cui disponente e trustee coincidono, la segregazione dei beni non equivale necessariamente a un trasferimento imponibile: occorre verificare se si sia prodotto un effettivo trasferimento di diritti o un arricchimento attuale dei beneficiari.
- L'imposta proporzionale sulle successioni e donazioni non dovrebbe essere applicata soltanto perché l'atto crea un vincolo di destinazione; è necessario individuare il concreto presupposto economico dell'imposizione.
- Quando la sottoscrizione dell'atto tributario è contestata, l'Amministrazione deve provare l'esistenza della delega e il potere del firmatario. L'indicazione nell'atto del nominativo, della qualifica e degli estremi della delega può essere sufficiente, se adeguatamente riscontrata.
- La carenza di motivazione deve essere valutata in concreto: se l'atto espone chiaramente fatti e ragioni giuridiche e consente una difesa effettiva, la censura tende a essere respinta.
- Le eccezioni relative a vizi dell'atto tributario devono essere proposte tempestivamente con l'impugnazione dell'atto stesso; non è generalmente possibile rinviarle a una fase successiva impugnando un atto consequenziale.
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