Sentenza del 24/05/2017 n. 12 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
IVA - Imposta di registro - principio di alternatività - operazioni fuori campo IVA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha stabilito che il principio di alternatività IVA/registro non si applica alle operazioni totalmente fuori campo IVA. Di conseguenza, il contratto di finanziamento, non rientrando nell’ambito di applicazione dell’IVA per la sua collocazione territoriale e per le modalità dell’operazione, poteva essere assoggettato all’imposta di registro.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava l’applicabilità del principio di alternatività tra IVA e imposta di registro a un contratto di finanziamento concluso al di fuori del territorio comunitario, relativo a somme da erogare da un soggetto svizzero. Il contratto era regolato dal diritto svizzero e prevedeva che le eventuali controversie fossero devolute ad arbitri nominati secondo il regolamento di arbitrato di Ginevra. Poiché l’operazione era totalmente fuori campo IVA, si discuteva se potesse operare l’esclusione dall’imposta di registro prevista dal principio di alternatività.
Norme richiamate
Principio di alternatività tra IVA e imposta di registro
Il principio impedisce, in via generale, la duplicazione dell’imposizione quando un atto è soggetto a IVA; tuttavia, non opera quando l’operazione è totalmente fuori campo IVA.
Disciplina dell’imposta sul valore aggiunto relativa alla territorialità delle operazioni
Un’operazione priva di rilevanza territoriale ai fini IVA non è un’operazione soggetta a IVA e, pertanto, non beneficia dell’alternatività rispetto all’imposta di registro.
Disciplina dell’imposta di registro
Gli atti non soggetti a IVA possono essere assoggettati all’imposta di registro secondo le regole proprie di tale tributo, anche quando l’operazione sia estranea al campo IVA.
Massime di principio
- Il principio di alternatività IVA/registro presuppone che l’atto rientri effettivamente nel campo di applicazione dell’IVA; non è sufficiente che si tratti di un’operazione economicamente collegata ad attività normalmente soggette a IVA.
- Le operazioni totalmente fuori campo IVA possono essere soggette all’imposta di registro, perché l’assenza di IVA non deriva da un’esenzione ma dalla mancanza dei presupposti territoriali, oggettivi o soggettivi dell’imposta.
- Per valutare il trattamento fiscale di un contratto internazionale occorre verificare il luogo di conclusione o esecuzione dell’operazione, la natura delle parti, la legge applicabile e le clausole sulla risoluzione delle controversie.
- La scelta della legge straniera e di un arbitrato estero è un elemento del contesto contrattuale, ma il trattamento ai fini dell’imposta di registro dipende soprattutto dalla qualificazione fiscale e dalla territorialità dell’operazione.
- In situazioni analoghe, occorre distinguere tra operazioni soggette a IVA, operazioni esenti IVA e operazioni totalmente fuori campo IVA: solo nel primo caso opera, in linea generale, l’alternatività con l’imposta di registro.
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