Corte di giustizia, Sentenza C-330/19
Sentenza della Corte (Settima Sezione) dell'8 ottobre 2020. — Staatssecretaris van Financiën contro Exter BV. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dallo Hoge Raad der Nederlanden. — Rinvio pregiudiziale – Unione doganale – Regolamento (CEE) n. 2913/92 – Codice doganale comunitario – Articolo 121, paragrafo 1 – Regime di perfezionamento attivo – Immissione in libera pratica – Nascita di un’obbligazione doganale – Determinazione dell’obbligazione – Nozione di “elementi di tassazione” – Presa in considerazione di una misura tariffaria preferenziale. — Causa C-330/19
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha chiarito che, nel regime di perfezionamento attivo, la nozione di "elementi di tassazione" dell’articolo 121, paragrafo 1, del codice doganale non include le aliquote dei dazi doganali, ma solo i dati a cui tali aliquote si applicano. Ne deriva che, se al momento dell’immissione in libera pratica la misura tariffaria preferenziale è sospesa, essa non può essere utilizzata per ridurre i dazi dovuti, anche se era vigente quando le merci furono vincolate al regime. La soluzione evita distorsioni concorrenziali e si coordina con il paragrafo 2 dello stesso articolo, che sarebbe altrimenti privo di utilità.
Interpretazione dell’articolo 121, paragrafo 1, del codice doganale comunitario: se, nel calcolo dei dazi dovuti all’immissione in libera pratica di merci vincolate al perfezionamento attivo, possa applicarsi una misura tariffaria preferenziale sospesa al momento della libera pratica ma vigente al momento del vincolo al regime.
La questione giuridica
Se l’articolo 121, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2913/92 debba essere interpretato nel senso che, ai fini della determinazione dell’obbligazione doganale nata all’atto dell’immissione in libera pratica di merci precedentemente vincolate al regime di perfezionamento attivo nel sistema della sospensione, possa ancora essere presa in considerazione una misura tariffaria preferenziale con aliquota ridotta vigente al momento del vincolo al regime, ma sospesa alla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica.
Principio di diritto
Nel regime di perfezionamento attivo, l’articolo 121, paragrafo 1, del codice doganale deve essere interpretato nel senso che, quando sorge l’obbligazione doganale all’atto dell’immissione in libera pratica, il suo importo si determina in base agli elementi di tassazione esistenti al momento del vincolo delle merci al regime, ma non comprende le aliquote normalI o preferenziali dei dazi doganali applicabili in quel momento; di conseguenza, una misura tariffaria preferenziale sospesa alla data della libera pratica non può essere presa in considerazione per calcolare i dazi dovuti.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Regolamento (CEE) n. 2913/92
- Articolo 20 del regolamento (CEE) n. 2913/92
- Articolo 114 del regolamento (CEE) n. 2913/92
- Articolo 120 del regolamento (CEE) n. 2913/92
- Articolo 121 del regolamento (CEE) n. 2913/92
- Regolamento (CE) n. 732/2008
- Regolamento (UE) n. 512/2011
- Regolamento (CEE) n. 2658/87
- Regolamento (CEE) n. 2454/93
- Regolamento (UE) n. 952/2013
Applicazione di una misura tariffaria preferenziale nel perfezionamento attivo
La pronuncia riguarda un rinvio pregiudiziale dello Hoge Raad der Nederlanden in materia doganale, con riferimento all’articolo 121, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2913/92, codice doganale comunitario. La questione nasce da una controversia tra l’amministrazione fiscale olandese e la società Exter BV circa il calcolo dei dazi dovuti quando merci vincolate al regime di perfezionamento attivo sono successivamente immesse in libera pratica.
Fatti e procedimento principale
Exter BV, impresa dell’industria alimentare, aveva importato idrolizzati di proteine originari della Thailandia e li aveva vincolati al regime di perfezionamento attivo nel sistema della sospensione. Al momento del vincolo al regime, tali merci potevano beneficiare di una misura tariffaria preferenziale che riduceva l’aliquota dei dazi dal 12,8% all’8,9%, in forza del regolamento (CE) n. 732/2008 sul sistema di preferenze tariffarie generalizzate.
In un secondo momento, Exter decise di non riesportare parte dei prodotti compensatori e li dichiarò per l’immissione in libera pratica nel 2014. Tuttavia, al momento di tali dichiarazioni la misura preferenziale era stata sospesa per il periodo 1° gennaio 2014 - 31 dicembre 2016. L’autorità doganale olandese applicò quindi l’aliquota ordinaria del 12,8%.
Il dubbio interpretativo del giudice del rinvio
Lo Hoge Raad ha indicato due possibili letture dell’articolo 121, paragrafo 1:
- una prima, favorevole alla società, secondo cui la nozione di "elementi di tassazione" comprenderebbe anche le aliquote dei dazi e quindi consentirebbe di applicare la tariffa preferenziale vigente al momento del vincolo al regime;
- una seconda, favorevole all’amministrazione, secondo cui tale nozione riguarderebbe solo gli elementi su cui si applicano le aliquote, come classificazione, valore, quantità o origine, e non le aliquote stesse.
Il giudice nazionale ha chiesto se una misura preferenziale sospesa al momento della libera pratica potesse comunque essere presa in considerazione perché in vigore quando le merci furono vincolate al perfezionamento attivo.
Normativa rilevante
La Corte richiama anzitutto:
- l’articolo 20 del codice doganale, che include nella tariffa doganale anche le misure tariffarie preferenziali;
- l’articolo 114, che disciplina il regime di perfezionamento attivo, nella forma del sistema della sospensione;
- l’articolo 120, che consente, in certi casi, l’immissione in libera pratica delle merci non lavorate o dei prodotti compensatori;
- l’articolo 121, paragrafo 1, che stabilisce che l’obbligazione doganale è determinata in base agli elementi di tassazione vigenti al momento dell’accettazione della dichiarazione di vincolo al regime;
- l’articolo 121, paragrafo 2, che disciplina un’ipotesi specifica relativa a contingenti e massimali tariffari.
Sono inoltre richiamati il regolamento (CE) n. 732/2008, il regolamento (UE) n. 512/2011, il regolamento (CEE) n. 2658/87 e il regolamento (CEE) n. 2454/93.
Ragionamento della Corte
La Corte afferma che la nozione di "elementi di tassazione" non è definita dal codice doganale e deve quindi essere interpretata autonomamente e uniformemente nel diritto dell’Unione. Nel valutare la finalità del regime di perfezionamento attivo, ricorda che esso è una misura eccezionale volta a consentire la lavorazione temporanea di merci non comunitarie senza assoggettarle ai dazi, purché siano destinate alla riesportazione.
La Corte osserva che le merci possono essere immesse in libera pratica e, in quel momento, nasce l’obbligazione doganale. Tuttavia, se la nozione di elementi di tassazione includesse anche le aliquote, un operatore potrebbe trattenere le merci nel regime fino alla sospensione o revoca della preferenza, ottenendo un vantaggio non disponibile per altri importatori e alterando la concorrenza.
Determinante è anche il contesto normativo: l’articolo 121, paragrafo 2, sarebbe inutile se il paragrafo 1 comprendesse già le aliquote preferenziali. La Corte ne ricava che il paragrafo 1 riguarda soltanto gli elementi materiali o fattuali ai quali le aliquote si applicano, non le aliquote stesse.
Decisione e dispositivo
La Corte risponde che l’articolo 121, paragrafo 1, del codice doganale osta all’applicazione di una misura tariffaria preferenziale con aliquota ridotta quando tale misura era in vigore al momento del vincolo delle merci al perfezionamento attivo, ma era sospesa alla data della dichiarazione di immissione in libera pratica. In sostanza, per il calcolo dei dazi dovuti rileva la situazione vigente al momento in cui sorge l’obbligazione doganale, non la precedente vigenza della preferenza tariffaria.
Principio affermato
Nel perfezionamento attivo, la misura tariffaria preferenziale sospesa al momento della libera pratica non può essere recuperata facendo leva sull’articolo 121, paragrafo 1, del codice doganale; la disposizione non consente di cristallizzare l’aliquota dei dazi in base alla sola situazione esistente al vincolo del regime, poiché gli "elementi di tassazione" non comprendono le aliquote dei dazi, ma solo i dati cui esse si applicano.
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