Cassazione Penale, Sentenza n. 24271/2023 del 06/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte di Appello di Bologna del 18/02/2022 che aveva riformato la sentenza di primo grado. Bizzarri deduce la nullita' per mancata rinnovazione dell'istruttoria in appello e censura la valutazione dell'elemento oggettivo e soggettivo dei reati contestati (cap. 8 e 11), chiedendo acquisizione di una consulenza tecnica di parte e contestando la valutazione delle dichiarazioni testimoniali. Agazzani censura l'omessa determinazione del momento consumativo del reato (rilevante ai fini della prescrizione), l'omessa valutazione di testimonianze favorevoli e la sproporzione della pena (con richiesta di riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62, comma 1, n. 6 c.p.). Palomba deduce vizio in relazione all'elemento soggettivo della ricettazione, lamenta omessa assunzione di prova decisiva e insufficiente motivazione, sostenendo che la responsabilita' sarebbe stata fondata su elementi inconsistenti e chiede il riconoscimento delle attenuanti generiche e revisione della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo di Agazzani riguardante l'omessa determinazione del tempus commissi delicti e ha dichiarato estinti per prescrizione i reati a lui ascritti: annulla senza rinvio la sentenza nei confronti di AGAZZANI Roberto. Per effetto dell'orientamento giurisprudenziale la declaratoria di prescrizione e' stata estesa anche a BIZZARRI Gian Luca per il capo 11, con annullamento senza rinvio. Inoltre, per BIZZARRI e in relazione al capo 8 la Corte ha accolto la censura sulla mancata decisione e acquisizione della consulenza di parte in contraddittorio (nullita' per violazione del diritto di difesa) e, constatata la prescrizione di quel reato, ha annullato senza rinvio la condanna. Il ricorso di PALOMBA Vincenzo e' stato dichiarato inammissibile per aspecificita' delle censure, con condanna di Palomba al pagamento delle spese e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilita'.
Norme richiamate
art. 334 c.p. (ultimo comma)
reato contestato (concorso nel reato proprio); la data di consumazione e' rilevante ai fini della prescrizione
artt. 477 e 482 c.p.
falsita' materiale in certificati (modelli di certificazione della revisione) contestata nel capo 8
art. 110 c.p.
concorso di persone nel reato, richiamato nei capi in cui e' contestata la partecipazione plurima
art. 601 c.p.p.; art. 190 c.p.p.; art. 495 c.p.p. comma 1; art. 603 c.p.p. comma 1
principi processuali sulla rinnovazione dell'istruttoria in appello, ammissione di prove nuove e diritto al contraddittorio; la mancata pronuncia formale su prova nuova puo' determinare la nullita' per violazione del diritto di difesa
artt. 157 e 161 c.p.
norme sul computo della prescrizione e sugli effetti degli atti interruttivi che hanno consentito il calcolo dell'estinzione del reato per prescrizione
art. 62 c.p., comma 1, n. 6
circostanza attenuante invocata da Agazzani per aver contribuito ad elidere o attenuare le conseguenze del reato
art. 103 Codice della Strada
norma richiamata nella difesa per argomentare sulla necessita' o meno della revisione dei veicoli e sulla rilevanza ai fini dell'elemento soggettivo
Giurisprudenza (Cass., ex multis, Sent. 21/11/2019, Bonometti; Sent. 26/02/2019, Masoni)
principio secondo cui la declaratoria di prescrizione ottenuta da un ricorrente puo' estendersi ai coimputati quando la questione riguarda un dato oggettivo comune
Massime di principio
- Se il momento consumativo del reato e' indeterminato e rilevante ai fini della prescrizione, i giudici di merito devono motivare espressamente la datazione; l'omessa decisione su tale questione e' vizio che puo' condurre all'annullamento per Cassazione e alla declaratoria di prescrizione.
- La richiesta e l'ammissione di prove nuove in appello devono essere decise in udienza e con rispetto del principio del contraddittorio: l'ammissione di prova nuova senza formale pronuncia o senza consentire il contraddittorio puo' determinare nullita' della sentenza per lesione del diritto di difesa.
- La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione ottenuta da un imputato puo' estendersi ai coimputati quando la questione che ha determinato la prescrizione riguarda un elemento oggettivo comune a tutti (es. data di consumazione).
- Nel reato di ricettazione, una volta provata la detenzione della cosa provento di reato, grava sull'imputato l'onere di giustificare la lecita provenienza; la mancanza di spiegazioni idonee puo' essere valutata come prova dell'elemento soggettivo.
- I motivi di ricorso devono confrontarsi specificamente con il nucleo motivazionale della decisione impugnata; la genericita' o la mancata relazione tra censure e motivazione produce aspecificita' e puo' determinare l'inammissibilita' del ricorso.
- La Cassazione puo' condannare il ricorrente al versamento alla Cassa delle ammende quando ravvisa profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilita' o condotte processuali gravemente imprudenti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 6 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24162/2023 del 06/06/2023
- Sentenza penale · 6 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24163/2023 del 06/06/2023
- Sentenza penale · 6 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24166/2023 del 06/06/2023
- Sentenza penale · 6 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24168/2023 del 06/06/2023
- Sentenza penale · 6 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24170/2023 del 06/06/2023
- Sentenza penale · 6 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24172/2023 del 06/06/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →