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Ordinanza

Ordinanza n. 334/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202405337

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, n. 18/2024

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Le amministrazioni hanno proposto appello per la riforma della sentenza del TAR Calabria n. 18/2024. Nel corso del giudizio, l’Avvocatura dello Stato ha dichiarato il perdurante interesse dell’Amministrazione appellante alla decisione. Tuttavia, anteriormente a tale dichiarazione, l’Amministrazione, in sede di riesame, ha adottato provvedimenti favorevoli al privato, già vittorioso in primo grado, apparentemente senza riserve e in modo autonomo, non qualificandoli come atti esecutivi della sentenza appellata adottati con riserva dell’esito dell’appello. Il privato ha quindi chiesto che fosse dichiarata la cessazione della materia del contendere. Il Presidente ha rilevato che tale comportamento amministrativo potrebbe integrare acquiescenza alla sentenza appellata e ha ritenuto necessario acquisire una nuova dichiarazione dell’Amministrazione sull’effettiva persistenza dell’interesse all’appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il merito dell’appello né ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. Ha ordinato all’Amministrazione appellante di chiarire per iscritto, entro il 27 maggio 2026, oppure oralmente all’udienza del 28 maggio 2026, se, alla luce dei provvedimenti favorevoli adottati in sede di riesame senza riserve apparentemente esecutive della sentenza, permanga l’interesse alla prosecuzione dell’appello. L’ordinanza evidenzia che l’adozione autonoma e non riservata di provvedimenti favorevoli alla parte vittoriosa in primo grado può apparire incompatibile con la perdurante volontà di contestare la sentenza e può configurare acquiescenza. La Segreteria è stata incaricata di comunicare l’ordinanza alle parti e all’Amministrazione appellante anche presso la sede reale.

Massime di principio

  • L’adozione, nel corso dell’appello, di provvedimenti favorevoli alla parte vittoriosa in primo grado, quando tali provvedimenti siano adottati autonomamente e senza riserva dell’esito dell’impugnazione, può costituire acquiescenza alla sentenza appellata e impone al giudice di verificare la persistenza dell’interesse all’appello.
  • Quando sopravvengono atti amministrativi potenzialmente satisfattivi della posizione della parte appellata, il giudice può invitare l’Amministrazione appellante a chiarire espressamente se permanga l’interesse alla decisione, prima di pronunciarsi sulla cessazione della materia del contendere o sull’eventuale improcedibilità dell’appello.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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