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Sentenza

Sentenza n. 236/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento - della nota del 31 maggio 2022 di ARIA S.p.A., con cui è stata comunicato il rigetto dell'istanza del 20 maggio 2022 di revisione del prezzo presentata da Dealfa Srl in relazione alla convenzione per la fornitura di medicazioni_ARCA_2019_064.4 per i lotti di gara n. 4, 19, 22, 38, 41, 76, 82, 84, 85, 86, 90, 91, 92; - di ogni provvedimento e di ogni atto istruttorio adottato nel corso del procedimento di revisione del prezzo attivato dalla resistente a seguito dell'istanza di revisione del prezzo della ricorrente, allo stato ignoti; - di ogni altro atto ad essi preparatorio, presupposto, connesso e/o consequenziale; nonché per l'accertamento del diritto della ricorrente alla revisione dei prezzi contrattuali a far data dalla presentazione della relativa istanza di variazione dei corrispettivi e alle condizioni ivi quantificate, in relazione alla convenzione per la fornitura di medicazioni_ARCA_2019_064.4 per i lotti di gara n. 4, 19, 22, 38, 41, 76, 82, 84, 85, 86, 90, 91, 92; e per la condanna della resistente a pagare i compensi revisionali a far data dalla presentazione della relativa istanza di variazione, maggiorati di rivalutazione dei prezzi, oltre accessori di legge, compresi interessi legali e moratori ex D.Lgs. 231/2002 e al risarcimento del danno ingiusto subito da Dealfa Srl, in forma specifica, o, in via subordinata, per equivalente;

Giustizia amministrativa202201186

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione depositata dalla ricorrente il 30 luglio 2025. Non è stata quindi esaminata la legittimità del rigetto dell'istanza di revisione dei prezzi, né sono state decise le domande di accertamento e di condanna. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della definizione in rito della controversia.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto dell'istanza di revisione dei prezzi contrattuali relativa a una convenzione per la fornitura di medicazioni

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa fornitrice ha impugnato la nota con cui ARIA S.p.A. aveva rigettato l'istanza di revisione del prezzo presentata in relazione a diversi lotti della convenzione per la fornitura di medicazioni. Sono stati inoltre impugnati gli atti istruttori e gli ulteriori atti preparatori, presupposti, connessi o consequenziali, nonché chiesto l'accertamento del diritto alla revisione dei prezzi e la condanna al pagamento dei compensi revisionali, con rivalutazione, interessi legali e moratori, oltre al risarcimento del danno. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione della controversia.

Massime di principio

  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando l'interesse concreto e attuale alla pronuncia sia venuto meno nel corso del giudizio.
  • Quando il giudizio viene definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina i motivi di impugnazione né le domande sostanziali connesse, salvo ulteriori specifiche esigenze decisorie risultanti dal provvedimento.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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