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Sentenza

Sentenza n. 913/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza della sentenza n. 3987/2023 emessa in data 24 novembre 2023 dal Tribunale di Milano.

Giustizia amministrativa202503230

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano n. 3987/2023, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente, dopo avere ottenuto dal Tribunale di Milano una sentenza passata in giudicato che riconosceva il suo diritto al beneficio economico di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022, mediante assegnazione della carta elettronica prevista per la formazione dei docenti, ha promosso giudizio di ottemperanza a causa della mancata esecuzione spontanea da parte del Ministero. La sentenza civile aveva inoltre disposto il rimborso delle spese legali, da distrarsi in favore dei difensori antistatari. Il Ministero si è costituito senza contestare né l'inadempimento né l'avvenuta notificazione della sentenza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che l'Amministrazione non aveva dato esecuzione alla sentenza del Tribunale di Milano, ormai passata in giudicato e notificata al Ministero. Ha ritenuto pertanto soddisfatte le condizioni previste dall'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. e dall'art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Il Ministero è stato condannato a dare piena esecuzione al giudicato entro novanta giorni dalla comunicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, attivabile su istanza del creditore dopo la scadenza del termine assegnato; il commissario dovrà provvedere nei successivi centoventi giorni, determinando l'importo dovuto e adottando gli atti necessari all'esecuzione. Non è stato riconosciuto alcun compenso al commissario, trattandosi di attività rientrante nei suoi compiti istituzionali. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    beneficio economico di euro 500 per ciascun anno scolastico mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

    La disposizione costituisce il fondamento del beneficio economico riconosciuto alla docente dalla sentenza civile oggetto di ottemperanza.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza è esperibile per conseguire l'esecuzione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti a esse equiparati.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    La norma è richiamata quale ulteriore condizione ritenuta soddisfatta per procedere all'esecuzione nei confronti dell'amministrazione.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è fondato quando l'amministrazione non esegue una sentenza passata in giudicato che le impone un'attività determinata, purché siano comprovati il passaggio in giudicato e la notificazione del titolo all'amministrazione quando richiesto dalla legge.
  • Accertata l'inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione del giudicato, il giudice dell'ottemperanza può assegnare un termine per adempiere e nominare sin d'ora un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine e all'istanza del creditore.
  • Quando l'attività commissariale rientra nei compiti istituzionali del soggetto nominato, non è dovuto uno specifico compenso per l'esercizio dell'incarico.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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