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Ordinanza

Ordinanza n. 1440/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto n° 0103723 del 22.12.2025 notificato in pari data con cui è stata respinta l'istanza del ricorrente al fine di ottenere il riconoscimento del proprio titolo di studio abilitante rilasciato in Spagna, presso l'Università Antonio De Nebrija, Paese Membro dell'Unione Europea, ai fini dell'esercizio della professione di docente., nonché per il riconoscimento dell'equivalenza del “Corso Superiore di Specializzazione in Assistenza ai Bisogni Speciali di sostegno Educativo” conseguito in Spagna in data 01.03.2024 e di ogni atto ad esso presupposto e/o conseguenziale.

Giustizia amministrativa202600768

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento di un titolo di studio abilitante conseguito in Spagna e dell'equivalenza di un corso di specializzazione in assistenza ai bisogni educativi speciali di sostegno

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale di rigetto dell'istanza volta a ottenere il riconoscimento, ai fini dell'esercizio della professione docente, di un titolo di studio abilitante rilasciato in Spagna da un'università di uno Stato membro dell'Unione europea, nonché il riconoscimento dell'equivalenza di un corso superiore di specializzazione in assistenza ai bisogni speciali di sostegno educativo conseguito in Spagna. È stata proposta domanda cautelare di sospensione dell'efficacia del diniego. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento, limitandosi a riferire la domanda di annullamento e quella cautelare.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto insussistente il periculum in mora, poiché dal provvedimento impugnato non emergeva che il ricorrente fosse titolare di un contratto di insegnamento sul sostegno e, pertanto, non risultava provato un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal diniego di riconoscimento del titolo. In assenza del periculum, il Collegio ha ritenuto superfluo esaminare il fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della tipologia delle questioni trattate. Il merito della domanda di annullamento non è stato deciso.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti delle misure cautelari nel processo amministrativo; il giudice ha escluso il periculum in mora e ha quindi respinto la richiesta di sospensione.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un diniego amministrativo richiede la dimostrazione di un pregiudizio grave e irreparabile; la mera lesività dell'atto impugnato non è sufficiente.
  • Quando il periculum in mora è ritenuto insussistente, il giudice può omettere l'esame del fumus boni iuris e respingere la domanda cautelare sulla sola base dell'assenza del danno grave e irreparabile.
  • Il diniego di riconoscimento di un titolo abilitante non determina, di per sé, un pregiudizio cautelare grave e irreparabile se il ricorrente non dimostra di essere titolare di un rapporto di insegnamento sul sostegno la cui prosecuzione o instaurazione dipenda dal riconoscimento.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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