Risoluzione n. 170 del 23/04/2008
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Agenzia chiarisce che la bevanda esaminata, avendo un contenuto di componenti naturali del latte pari a circa un terzo rispetto al latte scremato, sconta l’IVA ordinaria del 20%. La conclusione vale solo per prodotti con le stesse caratteristiche e non per prodotti diversi, come lo yogurt, che restano soggetti all’aliquota del 10%.
Chiarimenti sull’aliquota IVA applicabile a una bevanda aromatizzata a base di acqua e latte scremato fermentato
Chiarimenti sull’aliquota IVA di una bevanda a base di acqua e latte scremato fermentato
La risoluzione fornisce chiarimenti in merito alla precedente risoluzione n. 218/E del 9 agosto 2007, con riferimento all’aliquota IVA applicabile alle cessioni di una bevanda aromatizzata a base di acqua e latte scremato fermentato. Il documento si fonda sugli esami chimici svolti dai laboratori dell’Agenzia delle dogane, che hanno consentito di precisare la natura del prodotto ai fini dell’imposizione indiretta.
Esito delle verifiche chimiche
Dalle analisi richiamate nella risoluzione è emerso che il tenore dei componenti naturali del latte presenti nel prodotto è pari a circa un terzo di quelli mediamente contenuti in un latte scremato. Tale elemento è assunto come decisivo per individuare il corretto trattamento IVA della bevanda.
Aliquota IVA applicabile
In base alle risultanze tecniche, al prodotto descritto si applica l’IVA con aliquota del 20 per cento. La risoluzione precisa quindi che, per questa specifica bevanda, non trova applicazione un’aliquota agevolata.
Limiti dell’applicazione del chiarimento
L’Amministrazione evidenzia che la conclusione vale esclusivamente per i prodotti aventi le medesime caratteristiche di quello esaminato. Non può quindi essere estesa automaticamente ad altri prodotti diversi.
Distinzione rispetto ad altri prodotti, in particolare lo yogurt
Il documento richiama espressamente lo yogurt come esempio di prodotto diverso, per il quale continua ad applicarsi l’IVA con aliquota del 10 per cento, ai sensi del punto 11 della parte terza della tabella A allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
Vigilanza delle Direzioni Regionali
Le Direzioni Regionali sono incaricate di vigilare affinché i principi espressi nella risoluzione siano applicati in modo uniforme sul territorio.
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