Provvedimento AGCM C12512 n. 30459 del 17/01/2023
AXPO ITALIA-CANARBINO/RAMO D’AZIENDA DI METAN ALPI SESTRIERE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’acquisizione, da parte di Axpo Italia e Canarbino tramite la joint venture Energia Pulita, di un ramo d’azienda di Metan Alpi Sestriere attivo nella fornitura di gas naturale. L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 e notificabile ex art. 16, comma 1, perché superate le soglie di fatturato nazionali. L’Autorità ha rilevato quote contenute nei mercati della vendita al dettaglio di gas naturale a clienti medio-grandi e piccoli e ha concluso che l’operazione non ostacola significativamente la concorrenza, deliberando di non avviare l’istruttoria.
Axpo Italia S.p.A. / Canarbino S.p.A. – acquisizione tramite Energia Pulita S.r.l. di un ramo d’azienda di Metan Alpi Sestriere S.p.A.; esito: non avvio istruttoria e autorizzazione senza condizioni
Axpo Italia / Canarbino – acquisizione di ramo d’azienda di Metan Alpi Sestriere tramite Energia Pulita
L’Autorità ha esaminato un’operazione di acquisizione indiretta di un ramo d’azienda di Metan Alpi Sestriere S.p.A. da parte di Axpo Italia S.p.A. e Canarbino S.p.A., realizzata tramite la società comune Energia Pulita S.r.l. Il provvedimento conclude con il non avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, ritenendo l’operazione non idonea a ostacolare in modo significativo la concorrenza.
Parti e asset oggetto di acquisizione
Axpo Italia è la controllata italiana del gruppo Axpo, attivo nei settori energetici e in particolare nella vendita all’ingrosso e al dettaglio di energia elettrica e gas naturale, oltre che nel trading di prodotti energetici e certificati ambientali. Canarbino è la holding di un gruppo attivo soprattutto in Italia nell’approvvigionamento e rivendita di gas naturale, in misura minore anche nel settore elettrico.
L’oggetto dell’acquisizione è un ramo d’azienda di Metan Alpi Sestriere S.p.A. comprendente:
- i contratti di fornitura di gas naturale relativi ai punti di riconsegna che, al closing, sarebbero stati regolarmente in fornitura;
- taluni contratti di locazione specificamente individuati;
- due contratti di agenzia specificamente individuati;
- un contratto di lavoro subordinato in corso.
Il fatturato attribuibile al ramo d’azienda era pari a circa [1-10] milioni di euro nel 2021.
Struttura dell’operazione
Le parti hanno notificato l’acquisizione indiretta, da parte di Axpo Italia e Canarbino, del ramo d’azienda di Metan Alpi Sestriere tramite Energia Pulita S.r.l., partecipata al 50% da ciascuna delle due società. Nel caso concreto, Energia Pulita è stata considerata un mero veicolo dell’acquisizione del controllo congiunto sul target.
L’operazione era disciplinata da un contratto preliminare di compravendita del 10 novembre 2022 e il trasferimento del ramo d’azienda era subordinato a condizioni sospensive, tra cui l’approvazione dell’operazione da parte delle competenti autorità antitrust.
Qualificazione giuridica e competenza
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comportante l’acquisizione del controllo congiunto di un’impresa.
Pur essendo presenti i presupposti di cui all’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004, l’operazione è stata ritenuta rientrante nella competenza nazionale poiché ciascuna delle imprese interessate realizzava oltre i due terzi del proprio fatturato totale UE in Italia.
È stata altresì ritenuta soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto:
- il fatturato totale realizzato nell’ultimo esercizio a livello nazionale dall’insieme delle imprese interessate superava 517 milioni di euro;
- il fatturato totale realizzato individualmente, nell’ultimo esercizio a livello nazionale, da almeno due delle imprese interessate superava 31 milioni di euro.
Restrizione accessoria: patto di non concorrenza
Il contratto preliminare conteneva un patto di non concorrenza in capo a Metan Alpi Sestriere S.p.A., per cinque anni, limitato al territorio della Regione Piemonte, cioè all’area in cui il ramo d’azienda era attivo.
L’Autorità lo ha considerato restrizione accessoria all’operazione solo nei limiti in cui sia geograficamente e temporalmente proporzionato e, poiché gli acquirenti erano già presenti nel mercato, ha ricondotto il limite di durata rilevante a due anni, riservandosi di valutare eventuali pattuizioni eccedenti tali limiti.
Mercati rilevanti
Il mercato rilevante individuato è quello della vendita al dettaglio di gas naturale a clienti finali, distinto secondo la tipologia di clientela:
- clienti di medio-grandi dimensioni, con consumi superiori a 200.000 smc/anno, mercato di norma nazionale;
- clienti di piccole dimensioni, con consumi inferiori a 200.000 smc/anno, mercato tradizionalmente considerato locale, pur con possibili valutazioni di un ambito geografico più ampio.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Nel segmento dei clienti medio-grandi, nel 2021 Axpo deteneva una quota del [1-5%], mentre la quota di Canarbino e quella riferibile al ramo d’azienda target erano entrambe largamente inferiori all’1%. L’apporto del ramo acquisito è stato quindi considerato estremamente ridotto.
Nel segmento dei clienti piccoli, i dati forniti dalle parti, con dettaglio regionale, mostravano che le quote congiunte non superavano il 5%, e che l’incremento dovuto alla concentrazione era inferiore all’1% nell’unica area geografica in cui il ramo target operava, la Regione Piemonte.
L’AGCM ha inoltre rilevato che nel mercato della vendita del gas operano concorrenti qualificati e di primo piano a livello nazionale, citando tra gli altri ENI, ENEL ed Edison. Su queste basi, ha escluso che l’operazione fosse idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza o a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
Esito
L’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990. L’esito è quindi un’autorizzazione senza condizioni, ferma restando la riserva di valutare eventuali restrizioni accessorie oltre i limiti ritenuti ammissibili.
Punti principali
Parti e asset acquisito
Axpo Italia, controllata dal gruppo Axpo e attiva nella commercializzazione di energia elettrica e gas, e Canarbino, operatore soprattutto nel gas naturale, hanno notificato l’acquisizione indiretta del ramo d’azienda di Metan Alpi Sestriere S.p.A. Il ramo comprendeva i contratti di fornitura di gas relativi ai punti di riconsegna in fornitura al closing, alcuni contratti di locazione, due contratti di agenzia e un contratto di lavoro subordinato.
Struttura dell’operazione
L’acquisizione è stata realizzata tramite Energia Pulita S.r.l., partecipata al 50% da Axpo Italia e al 50% da Canarbino, che nel caso concreto funge da mero veicolo dell’acquisizione del controllo congiunto sul ramo d’azienda target. Il trasferimento era subordinato al verificarsi di condizioni sospensive, inclusa l’approvazione antitrust.
Qualificazione giuridica e soglie
L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Pur ricorrendo i presupposti dell’art. 1 del Reg. (CE) n. 139/2004, l’operazione rientrava nella competenza nazionale perché ciascuna impresa interessata realizzava oltre due terzi del fatturato UE in Italia. Era inoltre soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, avendo il fatturato complessivo nazionale superato 517 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate superato 31 milioni di euro.
Restrizione accessoria
Il patto di non concorrenza in capo a Metan Alpi Sestriere, limitato alla Regione Piemonte e previsto per cinque anni, è stato ritenuto accessorio solo nei limiti in cui, secondo l’Autorità, può essere considerato giustificato e proporzionato; l’AGCM ha riservato la valutazione di eventuali patti eccedenti tali limiti.
Mercati interessati e analisi concorrenziale
Il mercato interessato è stato individuato nella vendita al dettaglio di gas naturale a clienti finali, distinto tra clientela medio-grande (oltre 200.000 smc/anno, mercato normalmente nazionale) e clientela piccola (sotto tale soglia, mercato tradizionalmente locale). Nel segmento medio-grande Axpo aveva una quota del [1-5%], mentre Canarbino e il ramo target erano entrambi sotto l’1%. Nel segmento dei clienti piccoli le quote congiunte non superavano il 5% e l’incremento dovuto all’operazione era inferiore all’1% nel solo ambito piemontese in cui il ramo era attivo. L’Autorità ha quindi escluso effetti significativi e la formazione o il rafforzamento di una posizione dominante.
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