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Ordinanza

Ordinanza n. 1191/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto della pratica SUED_SCIA-00145-2025, comunicato in data 05.01.2026, con cui il Comune di San Felice a Cancello ha rigettato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività alternativa al Permesso di Costruire del 07.12.2025.

Giustizia amministrativa202601819

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della SCIA alternativa al permesso di costruire relativa alla pratica SUED_SCIA-00145-2025

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato il provvedimento comunale comunicato il 5 gennaio 2026, con cui è stata rigettata la SCIA alternativa al permesso di costruire presentata il 7 dicembre 2025, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone i motivi specifici di ricorso; dalla motivazione dell'ordinanza emerge che le censure riguardavano la compatibilità urbanistica della destinazione d'uso prospettata nel centro storico, alla luce delle previsioni del PDU, in particolare degli artt. 2 e 16.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti la propria giurisdizione e competenza e ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. Il giudice ha considerato, in sede cautelare, che il provvedimento impugnato apparisse immune dalle censure formulate: l'art. 2 del PDU consente nel centro storico l'artigianato di servizio, purché siano escluse lavorazioni nocive, inquinanti o comunque incompatibili con la residenza; l'art. 16, nell'elencare le funzioni realizzabili mediante cambio di destinazione d'uso, contempla destinazioni compatibili con quelle residenziali, tra cui residenza, servizi sociali pubblici, associazioni, ristoranti e bar, artigianato di servizio non incompatibile con la residenza, commercio al dettaglio, teatri e cinema, alberghi, uffici e studi professionali. Non ravvisando un apprezzabile fumus di fondatezza, il TAR ha negato la sospensione dell'efficacia del rigetto. La ricorrente è stata condannata alle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori di legge, in favore del Comune.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata decisa applicando la disciplina delle misure cautelari nel processo amministrativo; il TAR l'ha respinta ritenendo non fondate, allo stato, le censure contro il provvedimento impugnato.

  • art. 2 PDU

    “artigianato di servizio con esclusione delle lavorazioni nocive, inquinanti o comunque incompatibili con la residenza”

    Nel centro storico è consentita la destinazione d'uso per artigianato di servizio, con esclusione delle lavorazioni nocive, inquinanti o comunque incompatibili con la residenza.

  • art. 16 PDU

    a)- residenza; b)- servizi sociali di proprietà pubblica; c)- associazioni politiche, sindacali, culturali, religiose; d)- ristoranti, bar, locali di divertimento; e)- artigianato di servizio con esclusione delle lavorazioni nocive, inquinanti o comunque incompatibili con la residenza; f)- commercio al dettaglio, teatri e cinema; g)- alberghi e pensioni, uffici bancari, uffici pubblici o privati e studi professionali

    L'elenco delle funzioni realizzabili mediante cambio di destinazione d'uso comprende funzioni compatibili con le destinazioni residenziali.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento amministrativo può essere negata quando, alla luce della disciplina urbanistica applicabile, l'atto appare immune dalle censure dedotte e non emerge un apprezzabile fumus di fondatezza.
  • Una disciplina urbanistica che consente nel centro storico l'artigianato di servizio solo a condizione che le lavorazioni non siano nocive, inquinanti o comunque incompatibili con la residenza legittima il rigetto di una SCIA fondata su una destinazione d'uso non riconducibile alle funzioni compatibili previste dalla disciplina stessa.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziDestinazioni d'uso e zone omogeneeTutela cautelare
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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